«Il nostro cuore appartiene al popolo italiano», Hassan Qandeel ringrazia per la solidarietà alla Palestina
In un video pubblicato sul suo profilo, l’ingegnere di Gaza Hassan Qandeel ha ringraziato il popolo italiano per il supporto alla causa palestinese: protestando, chiedendo giustizia e contribuendo con donazioni per garantire un futuro a lui e alla sua famiglia.
Sul sito GoFundMe è infatti presente una campagna di crowdfunding creata il 15 marzo 2024 da Daniela Penna, dal titolo “Donate to rebuild the life of Hassan and his family”. Al momento sono stati raccolti quasi 46mila euro su un obiettivo di 50mila.
Come si legge sulla pagina della raccolta, Hassan ha perso la madre nella guerra del 2014, quando era incinta del fratellino Salem, che è sopravvissuto. «Mi sono preso cura di lui insieme ai miei fratelli minori. Mio padre è stato ferito in questi mesi e si trova al Nord. Ho perso la casa e lo studio: l’ingegneria era il mio reddito, il mio sogno, la mia passione», racconta. «Io, i miei due fratelli e le mie tre sorelle, che dipendono economicamente da me, siamo stati sfollati a sud, in un’area che l’occupazione ci dice essere “sicura”. Ora viviamo in un campo per sfollati a Khan Yunis. Mio padre non ha potuto rimanere con noi perché era gravemente ferito; è rimasto al Nord e non sappiamo più nulla di lui», continua Hassan.
«Tutto è difficile qui: non c’è abbastanza cibo, né acqua, né sicurezza, nulla di buono per cui vivere. Così in questi mesi ho rimesso in pratica la mia passione e abilità per aiutare il mio popolo. Con un altro GoFundMe abbiamo progettato e costruito tende per gli sfollati, grazie a diverse donazioni. Ho anche molto a cuore la serenità dei bambini, per questo organizzo attività per loro, per sollevarli almeno per qualche attimo dalla situazione che stiamo vivendo. Ogni giorno vediamo la morte in faccia e temo che l’occupazione si prenderà anche ciò che resta della mia famiglia.»
Tutto quello che Hassan spera, scrive, «è vivere in sicurezza con i miei cari, e questo può accadere solo lasciando Gaza ora e ricominciando da capo». Il denaro raccolto, si legge nella campagna, «fornirà l’opportunità di ricostruire le nostre vite e garantire la sicurezza della mia famiglia».
Con l’alta richiesta di aiuti e la possibilità di usare piattaforme digitali per le donazioni, attivisti, giornalisti e amici mantengono i contatti con le persone coinvolte a Gaza. In questo caso, è l’autrice e giornalista Roberta Lippi che, insieme ad altri profili, supporta e comunica con Hassan.
In un post dell’ottobre 2024, Lippi scriveva: «Sono certa che ogni donazione fatta a lui e alla sua meravigliosa famiglia sarà usata per migliorare il mondo. Hassan è solo un ragazzo, ma il suo sorriso e la sua determinazione brillano in mezzo a questo incubo. Ti auguro tutto il meglio Hassan, abbiamo un compleanno insieme da festeggiare».