La protesta degli studenti davanti Montecitorio
di Davide TragliaFuori da Montecitorio, alcuni studenti dell’UDU – Unione degli Universitari di Roma hanno piantato le tende per protestare contro il caro affitti e i prezzi sempre più alti delle stanze. Il recente bando PNRR sullo student housing, che prevedeva la realizzazione di 60mila nuovi posti letto, non ha risolto il problema. La quasi totalità dei progetti è stata affidata a operatori privati, con stanze che possono arrivare a costare anche 6-700 euro al mese, mentre il pubblico è rimasto sostanzialmente escluso.
La protesta si inserisce, però, in un quadro più ampio di mobilitazioni per il diritto alla casa che stanno attraversando diversi Paesi europei, come la Spagna. Anche in Italia le tende sono già comparse in alcune città, tra cui Milano, Lecce, Bologna e appunto Roma. Da Montecitorio, gli studenti hanno lanciato un appello nazionale a piantare le tende nelle piazze e nelle università di tutte le città italiane.
Abbiamo seguito gli studenti per capire perché sono scesi in piazza, quanto costa oggi vivere da fuori sede e quali risposte chiedono alle istituzioni.
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La protesta si inserisce, però, in un quadro più ampio di mobilitazioni per il diritto alla casa che stanno attraversando diversi Paesi europei, come la Spagna. Anche in Italia le tende sono già comparse in alcune città, tra cui Milano, Lecce, Bologna e appunto Roma. Da Montecitorio, gli studenti hanno lanciato un appello nazionale a piantare le tende nelle piazze e nelle università di tutte le città italiane.
Abbiamo seguito gli studenti per capire perché sono scesi in piazza, quanto costa oggi vivere da fuori sede e quali risposte chiedono alle istituzioni.