Perché andare al mare costa sempre di più?

Ogni estate i social si riempiono degli stessi video virali, con code infinite alle Cinque Terre o gli ombrelloni uno dietro l’altro sulle spiagge di Gallipoli o di Mondello. Ci sembrano delle immagini suggestive, che sia positivo per il turismo e lo sviluppo economico del Paese. Forse, però, quelle immagini raccontano qualcosa di molto più profondo. In Italia il rapporto con il mare sta cambiando. Secondo Altroconsumo, nel 2026 il costo per una giornata di mare è aumentata del 6% rispetto all'anno scorso e del 24% rispetto a cinque anni fa.

Inoltre, da anni l'Italia rinvia la riforma delle concessioni balneari. La direttiva Bolkestein prevede gare pubbliche e trasparenti, ma dopo continue proroghe molte spiagge sono ancora gestite dagli stessi concessionari da decenni, con l’ultima proroga fissata al 2027.

Nella nuova uscita di Out Of Feed abbiamo provato a raccontare che impatto ha l’overtourism sul mare, cosa sono le concessioni balneari e che tipo di lavoro produce questo tipo di turismo, intervistando sindaci, lavoratori e attivisti. Se vuoi approfondire, puoi leggere la newsletter completa su Substack.
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