La Toscana estende la contraccezione gratuita dai 13 anni
La Regione Toscana amplia ulteriormente l’accesso gratuito ai metodi contraccettivi nei consultori, abbassando a 13 anni la soglia per la richiesta di anticoncezionali e rafforzando le misure già attive a sostegno della salute sessuale e riproduttiva.
Il servizio, già in crescita negli ultimi anni, viene ora esteso anche alla fascia 13-25 anni, che potrà ottenere gratuitamente pillola anticoncezionale, cerotto transdermico, anello vaginale, dispositivi intrauterini e sottocutanei, oltre ai preservativi e alla cosiddetta pillola del giorno dopo, disponibile senza obbligo di prescrizione medica anche per le minorenni. L’accesso avviene tramite i consultori, che restano il principale punto di riferimento per l’erogazione e l’attività di consulenza.
La scelta di includere i 13enni si inserisce nel quadro normativo sull’età del consenso, che in Italia può scendere fino ai 13 anni in presenza di determinate condizioni, tra cui la vicinanza di età tra i partner e l’assenza di reato nei casi previsti dalla legge. Per la fascia 26-45 anni, il provvedimento conferma la possibilità di accesso agli anticoncezionali con prescrizione a carico del sistema sanitario regionale, ma introduce una modifica della soglia di reddito per l’agevolazione, che viene ridotta da 36 mila a 30 mila euro. Secondo la Regione, l’adeguamento non dovrebbe comportare variazioni significative sulla spesa complessiva del fondo sanitario.
L’esperienza toscana in materia di contraccezione gratuita è attiva dal 2018 e ha progressivamente ampliato la platea dei beneficiari, con un incremento delle attività dei consultori, anche se una parte consistente dei giovani continua ad acquistare i contraccettivi direttamente in farmacia. Per accedere al servizio è necessario essere residenti o domiciliati in Toscana, oppure iscritti a un ateneo regionale. «Per noi la salute sessuale e riproduttiva non è un tema secondario, né qualcosa su cui arretrare nei momenti difficili», ha dichiarato l’assessora regionale alla Salute, sottolineando il ruolo centrale dei consultori. «Sono luoghi di ascolto, senza giudizio, in cui anche una ragazza o un ragazzo di 13 anni possono trovare un punto di riferimento e un supporto».