«Puliamo le spiagge di Brindisi gratis, non importa chi le abbia sporcate»
di Luca FontòLo scorso anno Alessandro Barba ci aveva raccontato come era nata e come era cresciuta l'associazione PuliAMOilmare Brindisi, un gruppo di cittadini talmente innamorati delle proprie coste che dal 2019, quasi tutti i weekend, aveva preso l'abitudine di incontrarsi in una spiaggia sempre diversa e pulirla dai rifiuti.
Rifiuti in parte abbandonati dalle persone e in parte trasportati dalle correnti marine, che necessitano diversi tipi di smaltimento – per cui negli anni i volontari hanno stretto amicizia da una parte con le ditte coinvolte per raccogliere i materiali di scarto, dall'altra con realtà ambientaliste molto più strutturate come Legambiente, Plastic Free e il Gruppo WWF.
Ma come si svolge un'attività di pulizia volontaria? Siamo andati a Brindisi per scoprirlo e per partecipare, un pomeriggio d'agosto, nella riserva naturale di Torre Guaceto: un'area marina protetta con un'altissima biodiversità, che ospita dozzine di specie animali e vegetali, e dove abbiamo trovato confezioni di polistirolo, vecchie boe arenate, reti incagliate fra gli arbusti e bastoncini di cotton-fioc.
«Potremmo andare avanti a raccogliere plastica per sempre» ci dice uno dei volontari: «per cui non ha senso questionare su chi debba pulire e chi abbia sporcato: bisogna rimboccarsi le maniche e fare qualcosa. Il nostro obiettivo, organizzando questi eventi, non è incontrare i soliti vecchi amici, ma trovare facce sempre nuove». Chiunque volesse aggiungersi al gruppo, quindi, è il benvenuto: basta monitorare la loro pagina social per essere aggiornati sulle date di tutte le attività.
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Rifiuti in parte abbandonati dalle persone e in parte trasportati dalle correnti marine, che necessitano diversi tipi di smaltimento – per cui negli anni i volontari hanno stretto amicizia da una parte con le ditte coinvolte per raccogliere i materiali di scarto, dall'altra con realtà ambientaliste molto più strutturate come Legambiente, Plastic Free e il Gruppo WWF.
Ma come si svolge un'attività di pulizia volontaria? Siamo andati a Brindisi per scoprirlo e per partecipare, un pomeriggio d'agosto, nella riserva naturale di Torre Guaceto: un'area marina protetta con un'altissima biodiversità, che ospita dozzine di specie animali e vegetali, e dove abbiamo trovato confezioni di polistirolo, vecchie boe arenate, reti incagliate fra gli arbusti e bastoncini di cotton-fioc.
«Potremmo andare avanti a raccogliere plastica per sempre» ci dice uno dei volontari: «per cui non ha senso questionare su chi debba pulire e chi abbia sporcato: bisogna rimboccarsi le maniche e fare qualcosa. Il nostro obiettivo, organizzando questi eventi, non è incontrare i soliti vecchi amici, ma trovare facce sempre nuove». Chiunque volesse aggiungersi al gruppo, quindi, è il benvenuto: basta monitorare la loro pagina social per essere aggiornati sulle date di tutte le attività.