Colle Val D'Elsa: cittadini e scienza uniti per il fiume
di Francesco Paolo PaneiSiamo stati in provincia di Siena, lungo il fiume Elsa, per partecipare a una passeggiata di sensibilizzazione organizzata dal coordinamento Salviamo L'Elsa. Il tratto del fiume che scorre attraverso il comune di Colle Val D’Elsa, è infatti recentemente minacciato da molteplici trasformazioni: l’avvento del turismo di massa e il progetto di costruzione di una centrale idroelettrica. Queste trasformazioni hanno ravvivato nella popolazione locale un forte sentimento di appartenenza territoriale e hanno gettato le basi per molteplici progetti di tutela, volti a conoscere e a comprendere il ruolo ecosistemico del fiume, particolarmente cruciale a fronte dei cambiamenti climatici attualmente in corso. Un ruolo centrale in questa riscoperta del fiume lo giocano le conoscenze scientifiche.
La volontà è di invertire la dinamica per la quale a trarre beneficio da queste conoscenze sia una ditta appaltatrice per la costruzione di una data infrastruttura, ma bensì la popolazione stessa. In particolare, è attivo un monitoraggio partecipato del livello di inquinamento del fiume, con scuole e abitanti del territorio, guidato da Scienza Radicata e l’associazione LaGorà. Il monitoraggio è parte del progetto internazionale Earth Watch Europe ed è supportato da analisi più sofisticate svolte dall’Università di Siena.
Ecco che condividendo e prendendo parte alla creazione delle conoscenze scientifiche rilevanti per il fiume Elsa, si è messo in moto qualcosa che va ben oltre la divulgazione e che riguarda più generalmente l’abitare un territorio prendendosene cura in modo attivo. Grazie a questa dimensione partecipata, la popolazione può fare rivendicazioni politiche con dati alla mano e affermare, per esempio, che deviare il 50% del corso del fiume, come prevede il progetto di centrale idroelettrica, andrebbe ad alterare in modo catastrofico l’intero ecosistema fluviale.
L’esempio di Colle Val D’Elsa mostra come la scienza può essere messa a disposizione di una lotta ambientale costituendo, di fatto, uno strumento funzionale alla tutela degli ecosistemi. La petizione contro il progetto di centrale idroelettrica si può firmare qui.
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La volontà è di invertire la dinamica per la quale a trarre beneficio da queste conoscenze sia una ditta appaltatrice per la costruzione di una data infrastruttura, ma bensì la popolazione stessa. In particolare, è attivo un monitoraggio partecipato del livello di inquinamento del fiume, con scuole e abitanti del territorio, guidato da Scienza Radicata e l’associazione LaGorà. Il monitoraggio è parte del progetto internazionale Earth Watch Europe ed è supportato da analisi più sofisticate svolte dall’Università di Siena.
Ecco che condividendo e prendendo parte alla creazione delle conoscenze scientifiche rilevanti per il fiume Elsa, si è messo in moto qualcosa che va ben oltre la divulgazione e che riguarda più generalmente l’abitare un territorio prendendosene cura in modo attivo. Grazie a questa dimensione partecipata, la popolazione può fare rivendicazioni politiche con dati alla mano e affermare, per esempio, che deviare il 50% del corso del fiume, come prevede il progetto di centrale idroelettrica, andrebbe ad alterare in modo catastrofico l’intero ecosistema fluviale.
L’esempio di Colle Val D’Elsa mostra come la scienza può essere messa a disposizione di una lotta ambientale costituendo, di fatto, uno strumento funzionale alla tutela degli ecosistemi. La petizione contro il progetto di centrale idroelettrica si può firmare qui.