«Per colpa di Salvini ora ricevo minacce di morte»

Dario è un ragazzo siciliano di 21 anni che tre anni fa ha lasciato la sua terra per frequentare l’università fuori. È stato preso di mira da migliaia di insulti dopo che il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha diffuso una clip estrapolata da una sua intervista rilasciata a una radio locale, a margine della protesta dello scorso sabato contro il Ponte sullo Stretto. 

Nel video pubblicato sui profili del Ministro, Dario dichiara con toni molto accesi che «il Ponte sullo Stretto è un atto delinquenziale». Ma quella sarebbe solo la parte finale di un servizio più lungo, da cui non emergerebbe il contesto di quella dichiarazione. Il video diffuso sui social del Ministro prosegue con un montaggio a rallentatore che ha il chiaro intento di schernire il soggetto.

«Il fulcro di quel servizio – denuncia il ragazzo – non erano le mie parole, bensì quelle di un attivista ed ex sindaco impegnato da decenni in battaglie simili. Ma lei si è concentrato solo su quei cinque secondi decontestualizzati, urlati da un ragazzo ignoto». Il risultato è che ora Dario è stato bersagliato con migliaia di commenti offensivi e denigratori, fino a «minacce di morte».

Il giovane dice di non essere parte del Movimento No Ponte o di altre associazioni politiche, ma di aver esposto le sue parole da libero cittadino. «Quel sit-in si teneva davanti al ristorante Grecale di Messina, dove lei [Salvini ndr] aveva appena finito di prendersi gioco degli attivisti del Movimento No Ponte – spiega Dario – Non ho potuto fare a meno di gridare la mia rabbia davanti a una scena tanto disgustosa».
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