Cos'è la cooling poverty?
di Samuele MaccoliniLe ondate di calore non colpiscono in modo uniforme la popolazione. Esistono forti disuguaglianze tra quartieri: mentre nelle zone più benestanti si trovano condizioni che mitigano maggiormente il calore – come parchi e aree verdi, ventilazione naturale, accesso a impianti di climatizzazione – nei quartieri a basso reddito l’esposizione al caldo e il rischio di malori sono maggiori.
Questa disuguaglianza, che si definisce cooling poverty, è al centro di una campagna di Legambiente. Nelle scorse settimane l'associazione ha svolto un'attività di monitoraggio e analisi delle condizioni di alcuni quartieri periferici nelle maggiori città italiane.
I dati raccolti nel quartiere Giambellino di Milano da Legambiente Lombardia in collaborazione con il Politecnico sono stati presentati il 30 giugno, nel corso del flash-mob organizzato in piazza Pietro Frattini. L'obiettivo è porre all'attenzione di tutti e tutte la necessità di adattare le città alle ondate di calore, a partire dall'aumento delle zone fresche che diventano rifugi climatici urbani.
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Questa disuguaglianza, che si definisce cooling poverty, è al centro di una campagna di Legambiente. Nelle scorse settimane l'associazione ha svolto un'attività di monitoraggio e analisi delle condizioni di alcuni quartieri periferici nelle maggiori città italiane.
I dati raccolti nel quartiere Giambellino di Milano da Legambiente Lombardia in collaborazione con il Politecnico sono stati presentati il 30 giugno, nel corso del flash-mob organizzato in piazza Pietro Frattini. L'obiettivo è porre all'attenzione di tutti e tutte la necessità di adattare le città alle ondate di calore, a partire dall'aumento delle zone fresche che diventano rifugi climatici urbani.