Si può far tornare in vita una specie estinta?
di Tommaso ProverbioL’arca del futuro non è fatta di legno, ma di acciaio e azoto liquido.
Mentre perdiamo biodiversità a un ritmo mai visto, alcuni scienziati stanno tentando l’impossibile: congelare la vita per restituirla al futuro.
Non è Jurassic Park. È il lavoro di Tullis Matson, imprenditore inglese alla guida di Nature’s SAFE, una biobanca che conserva il DNA di specie a rischio estinzione. L’obiettivo: 50 milioni di campioni tra ovuli, sperma e tessuti di animali come il rinoceronte nero, il leopardo dell’Amur o la rana pollo di montagna. Una riserva biologica che, un giorno, potrebbe servire a far rinascere ciò che stiamo perdendo.
Anche il Frozen Zoo di San Diego ci sta provando: lì, furetti estinti da 30 anni sono stati clonati. Lo stambecco dei Pirenei è stato riportato in vita per sette minuti, prima di morire: è la prima specie estinta due volte. Ma questi esperimenti restano isolati. Manca una rete globale, e i limiti etici, burocratici ed economici rallentano tutto. Intanto, secondo l’ONU, un milione di specie rischia di scomparire entro pochi decenni.
Possiamo restare a guardare? O dobbiamo sostenere chi tenta, con ogni mezzo, di conservare la vita?
Questa è la nuova frontiera della conservazione: non solo proteggere, ma resuscitare.
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Mentre perdiamo biodiversità a un ritmo mai visto, alcuni scienziati stanno tentando l’impossibile: congelare la vita per restituirla al futuro.
Non è Jurassic Park. È il lavoro di Tullis Matson, imprenditore inglese alla guida di Nature’s SAFE, una biobanca che conserva il DNA di specie a rischio estinzione. L’obiettivo: 50 milioni di campioni tra ovuli, sperma e tessuti di animali come il rinoceronte nero, il leopardo dell’Amur o la rana pollo di montagna. Una riserva biologica che, un giorno, potrebbe servire a far rinascere ciò che stiamo perdendo.
Anche il Frozen Zoo di San Diego ci sta provando: lì, furetti estinti da 30 anni sono stati clonati. Lo stambecco dei Pirenei è stato riportato in vita per sette minuti, prima di morire: è la prima specie estinta due volte. Ma questi esperimenti restano isolati. Manca una rete globale, e i limiti etici, burocratici ed economici rallentano tutto. Intanto, secondo l’ONU, un milione di specie rischia di scomparire entro pochi decenni.
Possiamo restare a guardare? O dobbiamo sostenere chi tenta, con ogni mezzo, di conservare la vita?
Questa è la nuova frontiera della conservazione: non solo proteggere, ma resuscitare.