Perché Trump usa gli insulti come arma politica
di Tommaso ProverbioPrendere in giro l’aspetto fisico di un avversario, assegnargli un soprannome umiliante, trasformarlo in una caricatura davanti a milioni di persone. Per molti è solo il modo di comunicare di Donald Trump. Ma secondo diversi analisti è qualcosa di più: una precisa strategia di potere. Negli anni Trump ha costruito parte della sua immagine pubblica attraverso la derisione. Non solo contro avversari politici, ma anche contro giornalisti, attivisti e personaggi pubblici. Il punto non è vincere una discussione: è ridefinire chi sta sopra e chi sta sotto nella gerarchia. Il corpo diventa così uno strumento narrativo. Altezza, peso, età, voce, espressioni: qualsiasi caratteristica può trasformarsi in un'etichetta semplice da ricordare e da condividere. E funziona. Perché gli studi dimostrano che emozioni come il disprezzo e la denigrazione tendono ad attivare il pubblico in modo immediato, spesso più di argomentazioni complesse o dati.
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