Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli attorno allo stesso tavolo per iniziare a discutere il programma con cui sfidare il centrodestra alle prossime elezioni politiche. L'incontro, avvenuto in un ristorante romano e poi immortalato sui social (con un post in collaborazione), rappresenta il primo vero passo pubblico verso la costruzione di una coalizione. «Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste date: 8 e 15 luglio», è la caption del post, diventato virale e ripreso anche dall’account di Fratelli d’Italia, in chiave ironica.

Sul tavolo ci sono alcuni dei dossier più divisivi per il centrosinistra: politica estera, transizione energetica, lavoro, welfare, spesa pubblica e rapporti con l'Europa. L'obiettivo, almeno in questa fase, è costruire una piattaforma programmatica condivisa prima ancora di discutere eventuali allargamenti al centro. Non a caso Giuseppe Conte ha frenato sull'ipotesi di un ingresso automatico di Matteo Renzi e di Italia Viva: «Non dobbiamo creare un'accozzaglia, un caravanserraglio», ha spiegato il leader del M5S.

Secondo le ultime Supermedie YouTrend/Agi, l'alleanza composta da Pd, M5S, Avs, Italia Viva e +Europa varrebbe oggi il 44,7% delle intenzioni di voto, leggermente sopra il centrodestra fermo al 44,2%. Nell'ultima rilevazione SWG per TgLa7, Fratelli d'Italia resta però il primo partito con il 27,9%, seguito dal Pd al 22,1% e dal M5S al 13,3%. Ma il dato che colpisce maggiormente riguarda Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, che sale al 5,3% delle intenzioni di voto, raggiungendo la Lega di Matteo Salvini e registrando la crescita più significativa della settimana (+0,5%). Un risultato che conferma come l'ex generale stia consolidando uno spazio politico autonomo all'interno dell'area della destra sovranista e nazionalista. 

Futuro Nazionale rischia di rappresentare il vero ago della bilancia delle prossime elezioni: un elemento di pressione ulteriore sulle opposizioni. A ricordarlo è stato anche Matteo Renzi, rimasto fuori dalla foto. Il leader di Italia Viva ha definito quella riunione l'immagine di una «sinistra-sinistra» che da sola non sarebbe sufficiente per vincere e governare. L’ex premier ha ribadito la disponibilità a costruire un'intesa programmatica contro il governo Meloni e le destre.