Il Comune di Parma ha introdotto uno strumento per misurare l’impatto delle decisioni amministrative sulle nuove generazioni. Si tratta dello Youth test, un indicatore che consente di valutare in modo sistematico gli effetti delle delibere comunali sui cittadini più giovani. L’iniziativa, avviata due anni fa, rappresenta uno dei primi esempi in Europa di applicazione strutturata di una valutazione generazionale nelle politiche pubbliche.

Il progetto è stato sviluppato dall’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Michele Guerra in collaborazione con l’Università LUISS. L’obiettivo è introdurre un approccio più consapevole nella definizione delle politiche locali, considerando in maniera esplicita gli effetti su una fascia d’età compresa tra i 14 e i 35 anni.

Lo Youth test – noto anche come valutazione di impatto generazionale – funziona come un sistema di analisi applicato agli atti amministrativi. Ogni provvedimento viene esaminato attraverso indicatori legati al benessere e alla sostenibilità, come quelli dei BES e degli SDGs, per verificare se le misure adottate favoriscano o meno le nuove generazioni. Il processo prevede una fase iniziale di definizione degli obiettivi, seguita dalla valutazione degli effetti e da un monitoraggio nel tempo.

Il principio alla base è quello di integrare la prospettiva generazionale in tutti gli ambiti dell’azione pubblica, anche in quelli meno immediatamente associati ai giovani. «Il piano urbanistico normalmente non ti fa pensare ai giovani, ma se ha una valutazione anche dal punto di vista generazionale, cambia: si fanno scelte diverse, per come rendere attrattive alcune aree o trovare case», ha spiegato Guerra a la Repubblica.

Secondo il sindaco, lo strumento risponde a una richiesta più ampia di attenzione e coinvolgimento da parte delle nuove generazioni. «I giovani vogliono essere presi sul serio, cercano un dialogo». Guerra sottolinea inoltre come il dibattito pubblico resti spesso concentrato su fasce d’età più avanzate: «Il discorso mainstream della politica è tra i 50 e i 75 anni, se andiamo sotto i 35, l’opinione si forma meno e si va meno a votare. Invece se ti dai degli strumenti, la musica cambia».