Gli effetti della guerra in Iran su benzina e bollette
di Giulia EchitesBenzina e quindi trasporti, gas, luce e quindi bollette: l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran e la guerra che ne è derivata in Asia occidentale sta già avendo ripercussioni economiche su di noi.
Per capire perché dobbiamo osservare quello che è successo in un corridoio d’acqua, largo trenta chilometri, dove transita il 20% del petrolio globale e circa un terzo del gas naturale liquefatto. È lo stretto di Hormuz, l’unica via di sbocco verso l’Oceano per gli esportatori del Golfo.
Dopo l’attacco in Iran, i pasdaran hanno dichiarato di mantenere il pieno controllo dello stretto di Hormuz e infatti il traffico di navi commerciali è progressivamente rallentato fino a fermarsi completamente. E mentre navi cariche di petrolio e gas naturale sono bloccate nel Golfo, nel resto del mondo i prezzi di questi beni aumentano con conseguenze immediate per i nostri portafogli: la benzina costa già di più e stime avvertono sull’aumento dei costi delle bollette già dal prossimo aprile.
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Per capire perché dobbiamo osservare quello che è successo in un corridoio d’acqua, largo trenta chilometri, dove transita il 20% del petrolio globale e circa un terzo del gas naturale liquefatto. È lo stretto di Hormuz, l’unica via di sbocco verso l’Oceano per gli esportatori del Golfo.
Dopo l’attacco in Iran, i pasdaran hanno dichiarato di mantenere il pieno controllo dello stretto di Hormuz e infatti il traffico di navi commerciali è progressivamente rallentato fino a fermarsi completamente. E mentre navi cariche di petrolio e gas naturale sono bloccate nel Golfo, nel resto del mondo i prezzi di questi beni aumentano con conseguenze immediate per i nostri portafogli: la benzina costa già di più e stime avvertono sull’aumento dei costi delle bollette già dal prossimo aprile.