Ora puoi smetterla di accumulare gli scontrini
Non sarà più necessario conservare la ricevuta cartacea rilasciata dal Pos per dimostrare un pagamento elettronico. Le operazioni potranno essere documentate tramite attestazioni digitali, come estratti conto o comunicazioni dell’istituto di credito, purché riportino in modo tracciabile i dati della transazione.
La novità è contenuta nel decreto legato al Piano nazionale di ripresa e resilienza approvato dal Consiglio dei ministri a fine gennaio. La misura elimina l’obbligo di custodire per anni gli scontrini stampati a fronte di pagamenti con carta, utilizzati finora anche per giustificare spese detraibili nella dichiarazione dei redditi.
Per i contribuenti cambia quindi la modalità di conservazione delle prove di spesa: sarà sufficiente mantenere i documenti digitali ricevuti dalla banca o dall’intermediario finanziario, a condizione che consentano di identificare con precisione ogni operazione. Resta comunque necessario poter esibire tale documentazione in caso di verifiche fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La semplificazione riguarda anche i pagamenti verso la pubblica amministrazione effettuati con sistemi elettronici, come la piattaforma PagoPA. In questi casi non sarà più richiesto al cittadino di dimostrare l’avvenuto versamento tramite ricevuta: sarà l’ente pubblico a verificare l’operazione attraverso i propri sistemi informatici.
Il provvedimento si inserisce in un percorso più ampio di progressiva digitalizzazione dei sistemi fiscali e dei pagamenti. Tra le prossime tappe figura l’integrazione tra registratori di cassa e terminali Pos, destinata a rafforzare la tracciabilità delle transazioni e a facilitare i controlli. L’adeguamento tecnico sarà avviato con la messa a disposizione delle piattaforme dedicate e con tempi stabiliti per l’aggiornamento degli esercenti.
Nel medio periodo resta inoltre sul tavolo l’ipotesi di una diffusione generalizzata degli scontrini digitali, già indicata in atti parlamentari come obiettivo graduale per i prossimi anni, con un’introduzione progressiva per categorie di imprese. In ogni caso, continuerà a essere possibile richiedere la stampa cartacea della ricevuta.