Essere mantenute è davvero un sogno?
di Giulia EchitesSi definiscono “stay at home girlfriend” o “stay at home wife”, letteralmente fidanzate o mogli che stanno in casa, perché sui social raccontano - attraverso vlog o altri contenuti - le loro giornate come compagne di uomini dai quali dipendono economicamente e che appunto permettono loro di vivere senza dover lavorare. Le giornate di queste ragazze sono in realtà molto piene, tra i vari step della beauty routine, la palestra, i brunch e lo shopping. Il problema però di questo trend è che fa passare il messaggio che dipendere economicamente da altre persone abbia degli aspetti positivi. Al di là del fatto che queste ragazze un lavoro ce l’hanno, come content creator, scegliere di rimanere fuori dal mercato del lavoro per parecchio tempo può essere rischioso. Soprattutto in Paesi come l’Italia in cui il tasso di occupazione giovanile è già il più basso in Europa.
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