Cina, centinaia di turisti bloccati nel fiume a causa dell'overtourism
Un’esperienza pensata per offrire adrenalina e contatto con la natura si è trasformata in un caso emblematico di overtourism. A Guiyang, in Cina, centinaia di turisti sono rimasti bloccati durante una discesa in rafting a causa del sovraffollamento. Un video diffuso sui social mostra una lunga fila di gommoni colorati fermi in una gola del fiume, incapaci di avanzare o retrocedere.
I visitatori, in attesa di una discesa veloce lungo il torrente, si sono ritrovati immobili per ore, ostacolati dal numero eccessivo di presenze. Nessuna possibilità di manovra, né vie di fuga: l’enorme quantità di gommoni ha letteralmente congestionato le acque. Il sito naturale, molto popolare durante l’alta stagione, non è riuscito a gestire l’afflusso, generando una situazione surreale.
L’episodio rilancia il tema della sostenibilità del turismo di massa, soprattutto in contesti naturali delicati. In questo caso, il fenomeno assume anche una dimensione grottesca: il rafting, da attività sportiva, è diventato una sorta di “ingorgo fluviale” che testimonia quanto l’eccesso di presenze possa compromettere non solo l’esperienza, ma anche la sicurezza e la gestione dei luoghi.
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I visitatori, in attesa di una discesa veloce lungo il torrente, si sono ritrovati immobili per ore, ostacolati dal numero eccessivo di presenze. Nessuna possibilità di manovra, né vie di fuga: l’enorme quantità di gommoni ha letteralmente congestionato le acque. Il sito naturale, molto popolare durante l’alta stagione, non è riuscito a gestire l’afflusso, generando una situazione surreale.
L’episodio rilancia il tema della sostenibilità del turismo di massa, soprattutto in contesti naturali delicati. In questo caso, il fenomeno assume anche una dimensione grottesca: il rafting, da attività sportiva, è diventato una sorta di “ingorgo fluviale” che testimonia quanto l’eccesso di presenze possa compromettere non solo l’esperienza, ma anche la sicurezza e la gestione dei luoghi.