Bologna, «Trasformiamo l'ex caserma Sani in un grande parco pubblico»
di Giulia EchitesE se un’ex caserma abbandonata riaprisse i cancelli per diventare uno spazio pubblico, un parco, una biblioteca, un dopo lavoro? Più di un anno fa, Resistenze spaziali, un coordinamento di associazioni che, a Bologna, si occupano di diritti e ambiente, ha iniziato questa riflessione su uno spazio della città, l’ex caserma Sani, abbandonato da una ventina di anni.
Mesi e mesi di attivismo e un percorso di progettazione dal basso che ha visto il coinvolgimento diretto della cittadinanza con tavoli di ascolto e lavoro, hanno portato a due giorni di festa nel parco antistante l’ex caserma e alla presentazione del manifesto politico di Resistenze spaziali: “Contro i progetti inSani - Per un’altra città”. Gli obiettivi si possono riassumere in queste principali aree di azione: restituire uno spazio alla cittadinanza, riconvertire gli edifici ancora in buono stato in spazi per usi sociali e tutelare le aree verdi e la biodiversità che negli anni ha proliferato intorno alla caserma.
Al momento l’area dell’ex caserma Sani è oggetto di un progetto di Comune di Bologna e Cassa Depositi e Prestiti per realizzare zone residenziali private, commerciali e una quota di Edilizia residenziale sociale.
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Mesi e mesi di attivismo e un percorso di progettazione dal basso che ha visto il coinvolgimento diretto della cittadinanza con tavoli di ascolto e lavoro, hanno portato a due giorni di festa nel parco antistante l’ex caserma e alla presentazione del manifesto politico di Resistenze spaziali: “Contro i progetti inSani - Per un’altra città”. Gli obiettivi si possono riassumere in queste principali aree di azione: restituire uno spazio alla cittadinanza, riconvertire gli edifici ancora in buono stato in spazi per usi sociali e tutelare le aree verdi e la biodiversità che negli anni ha proliferato intorno alla caserma.
Al momento l’area dell’ex caserma Sani è oggetto di un progetto di Comune di Bologna e Cassa Depositi e Prestiti per realizzare zone residenziali private, commerciali e una quota di Edilizia residenziale sociale.