In alcuni comuni della Lombardia, da qualche mese, è vietato vendere o comprare il protossido d’azoto – una sostanza del tutto legale, usata come anestetico leggero in ospedale e in cucina per montare la panna o fare le spume, ma che nasconde un uso “ricreativo” soprattutto da parte degli adolescenti, che lo chiamano «gas esilarante», «droga del palloncino» o «balloons». 

Un’inchiesta (sempre in Lombardia) ha scoperchiato l’utilizzo che ne fanno anche i calciatori della Serie A, nei “festini post-partita” – ma sia gli atleti che i ragazzini rischiano asfissie, ustioni o addirittura danni cerebrali, come spiega la chimica Ilaria Fineschi Piccinin in questa puntata de “La Botta” registrata dal vivo al Torino Podcast Festival, insieme alla psicologa Diletta Polleri e al sociologo Enrico Petrilli.