Le aree interne non sono copie delle città: ripensare il futuro della provincia italiana
Se pensi a una grande città, qual è la prima cosa che ti viene in mente? E se invece pensi alle aree interne?
Le aree interne e la provincia sono state spesso raccontate da altri, e questo non ha permesso a chi le abita di essere davvero ascoltato. Anzi, in alcuni casi si è cercato persino di trasformarle in copie delle città. Ma per le aree interne i modelli da seguire sono altri, perché c’è altro da offrire.
Insieme a Sphera Network abbiamo organizzato un tour in alcune università per discutere di partenze e ritorni e di come sia possibile costruire un futuro lontano dalle grandi città.
L’obiettivo è redigere insieme un “Manifesto delle province future”, che raccolga proposte concrete e punti di vista dei giovani.
Nella nostra prima tappa, a Cosenza, abbiamo avuto l’occasione di parlarne all’Università della Calabria con Gaetano Moraca del Festival del Lamento, Alessandro Ceravolo, ex studente UniCal oggi impegnato a vivere e lavorare in Calabria, e Sabina Licursi, professoressa di Sociologia all’UniCal.
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Le aree interne e la provincia sono state spesso raccontate da altri, e questo non ha permesso a chi le abita di essere davvero ascoltato. Anzi, in alcuni casi si è cercato persino di trasformarle in copie delle città. Ma per le aree interne i modelli da seguire sono altri, perché c’è altro da offrire.
Insieme a Sphera Network abbiamo organizzato un tour in alcune università per discutere di partenze e ritorni e di come sia possibile costruire un futuro lontano dalle grandi città.
L’obiettivo è redigere insieme un “Manifesto delle province future”, che raccolga proposte concrete e punti di vista dei giovani.
Nella nostra prima tappa, a Cosenza, abbiamo avuto l’occasione di parlarne all’Università della Calabria con Gaetano Moraca del Festival del Lamento, Alessandro Ceravolo, ex studente UniCal oggi impegnato a vivere e lavorare in Calabria, e Sabina Licursi, professoressa di Sociologia all’UniCal.