La storia di Maldestro tra riscatto e resistenza: dall'infanzia a Scampia alla musica come arma contro la violenza
di Daria Volpe Davide TragliaAntonio Prestieri, in arte Maldestro, è cantautore e autore teatrale. Cresciuto nella periferia di Napoli, ha dovuto fare i conti con un cognome ingombrante — quello di suo padre, boss di Scampia — e con lo sguardo diffidente di chi non sapeva distinguere i figli dai peccati dei padri. Accanto a lui, una madre coraggiosa che, pur perdendo la vista, trovò la forza di separarsi e di crescere da sola i suoi figli, scegliendo la libertà invece della paura.
A nove anni fu proprio lei a regalargli un pianoforte, il primo passo verso la musica, diventata per lui un’arma contro la violenza e la rassegnazione. Dai primi successi ai palchi di Sanremo, negli anni Maldestro ha unito musica, teatro e impegno civile. Oggi è anche il fondatore del podcast Demons.
Con lui abbiamo parlato della sua infanzia, di Napoli, della periferia e di come si costruisce un’alternativa alla criminalità e alla violenza.
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A nove anni fu proprio lei a regalargli un pianoforte, il primo passo verso la musica, diventata per lui un’arma contro la violenza e la rassegnazione. Dai primi successi ai palchi di Sanremo, negli anni Maldestro ha unito musica, teatro e impegno civile. Oggi è anche il fondatore del podcast Demons.
Con lui abbiamo parlato della sua infanzia, di Napoli, della periferia e di come si costruisce un’alternativa alla criminalità e alla violenza.