I lavoratori dello spettacolo hanno diritto alla NASpI?
di Giulia EchitesLavorare nel settore degli spettacoli significa spesso avere contratti della durata di due o tre giorni, seguiti da pause fino all’evento successivo, alla produzione successiva o per spostarsi da un teatro all’altro, da una città all’altra.
Il lavoro di attrici, ballerini, tecnici di luci e suoni, fotografe, cameraman e, più in generale, di tutte le persone coinvolte nelle diverse fasi di produzione di uno spettacolo è naturalmente caratterizzato da discontinuità, con contratti che possono durare da pochi giorni fino a due o tre mesi per le produzioni più grandi.
La NASpI, così come modificata quest’anno, resta un diritto per i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo? Quale sostegno possono ricevere le partite IVA attive in questo settore? E quali sono i requisiti per accedere alle principali indennità previste?
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Il lavoro di attrici, ballerini, tecnici di luci e suoni, fotografe, cameraman e, più in generale, di tutte le persone coinvolte nelle diverse fasi di produzione di uno spettacolo è naturalmente caratterizzato da discontinuità, con contratti che possono durare da pochi giorni fino a due o tre mesi per le produzioni più grandi.
La NASpI, così come modificata quest’anno, resta un diritto per i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo? Quale sostegno possono ricevere le partite IVA attive in questo settore? E quali sono i requisiti per accedere alle principali indennità previste?