New York, un agente dell'immigrazione ha aggredito una donna in tribunale
A New York una donna e i suoi figli erano al tribunale per partecipare all’udienza del marito, che aveva una pratica di immigrazione aperta, quando un agente dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia federale che gestisce controlli e arresti sugli immigrati) l’ha spinta a terra.
Le immagini, diventate virali sui social, mostrano la donna aggrapparsi disperatamente al marito mentre l’agente la trascina lungo il corridoio e la sbatte contro un muro. L’episodio ha suscitato indignazione, con politici locali come il congressista Dan Goldman e il controllore cittadino Brad Lander che chiedono l’apertura di un procedimento penale.
Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha sospeso l’agente e avviato un’indagine, definendo il comportamento «inaccettabile e al di sotto degli standard professionali di ICE». La vicenda solleva preoccupazioni più ampie sul trattamento dei migranti nei tribunali federali e sull’uso della forza da parte degli agenti, alimentando il dibattito sulla sicurezza e sui diritti dei cittadini immigrati a New York.
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Le immagini, diventate virali sui social, mostrano la donna aggrapparsi disperatamente al marito mentre l’agente la trascina lungo il corridoio e la sbatte contro un muro. L’episodio ha suscitato indignazione, con politici locali come il congressista Dan Goldman e il controllore cittadino Brad Lander che chiedono l’apertura di un procedimento penale.
Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha sospeso l’agente e avviato un’indagine, definendo il comportamento «inaccettabile e al di sotto degli standard professionali di ICE». La vicenda solleva preoccupazioni più ampie sul trattamento dei migranti nei tribunali federali e sull’uso della forza da parte degli agenti, alimentando il dibattito sulla sicurezza e sui diritti dei cittadini immigrati a New York.