Che fine faranno gli abitanti di Spin Time? A Roma la protesta contro lo sgombero
di Davide TragliaIl 29 luglio un incendio ha costretto circa 400 persone a lasciare Spin Time, uno stabile occupato da tredici anni nel quartiere Esquilino, a Roma. Da allora, le famiglie che vivevano nell'edificio non hanno più potuto fare ritorno nelle proprie case. Per settimane molte di loro hanno dormito in tende e materassi davanti allo stabile, chiedendo una soluzione al Comune e alla proprietà.
A dare una prima risposta è stata la solidarietà di tanti cittadini. Il Polo Civico Esquilino, insieme alle associazioni del territorio, si è mobilitato per trovare sistemazioni temporanee agli sfollati. Alcune famiglie hanno aperto le porte delle proprie abitazioni, accogliendo chi era rimasto senza un tetto. Un gesto concreto, anche in risposta a chi sui social, di fronte alle richieste di accoglienza, ripete spesso «ospitateli a casa vostra». Come raccontano gli stessi cittadini che hanno offerto ospitalità, però, la solidarietà può affrontare un'emergenza, ma non sostituirsi alle istituzioni.
Così, il 19 settembre centinaia di persone sono scese in piazza per chiedere che Spin Time venga restituito ai suoi abitanti e alla città. In tredici anni, quello stabile non è stato soltanto una casa per chi non poteva permettersi un affitto, ma anche uno spazio aperto al quartiere, con un teatro, un'osteria popolare, sportelli sociali e attività culturali. Un modello di diritto alla città e all'abitare che oggi chi lo ha costruito chiede di non perdere.
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A dare una prima risposta è stata la solidarietà di tanti cittadini. Il Polo Civico Esquilino, insieme alle associazioni del territorio, si è mobilitato per trovare sistemazioni temporanee agli sfollati. Alcune famiglie hanno aperto le porte delle proprie abitazioni, accogliendo chi era rimasto senza un tetto. Un gesto concreto, anche in risposta a chi sui social, di fronte alle richieste di accoglienza, ripete spesso «ospitateli a casa vostra». Come raccontano gli stessi cittadini che hanno offerto ospitalità, però, la solidarietà può affrontare un'emergenza, ma non sostituirsi alle istituzioni.
Così, il 19 settembre centinaia di persone sono scese in piazza per chiedere che Spin Time venga restituito ai suoi abitanti e alla città. In tredici anni, quello stabile non è stato soltanto una casa per chi non poteva permettersi un affitto, ma anche uno spazio aperto al quartiere, con un teatro, un'osteria popolare, sportelli sociali e attività culturali. Un modello di diritto alla città e all'abitare che oggi chi lo ha costruito chiede di non perdere.