Greta Thunberg lancia la mobilitazione nazionale dalle strade di Napoli
Dalle strade di Napoli, Greta Thunberg rilancia i due appuntamenti della mobilitazione nazionale del 24 e 30 ottobre. L’attivista svedese, arrivata in città per partecipare al festival MAREAvillage organizzato dai comitati di Bagnoli, invita a scendere in piazza contro le politiche migratorie e in solidarietà con il popolo palestinese. Al centro dell’appello, lo sciopero generale del 30 ottobre, proclamato dall’Unione Sindacale di Base e da USI-CIT.
«In gioco c’è l’impennata dei prezzi, a partire dai carburanti, che pesa fortemente sui magri salari di milioni di lavoratori e lavoratrici che ormai non recuperano neanche più l'inflazione, di contro, l’inconsistenza dei provvedimenti assunti dal governo Meloni, schierato apertamente dalla parte delle compagnie petrolifere e delle banche», dice l’USB nel comunicato in cui annuncia la mobilitazione, lanciata anche sulla scia delle proteste in Spagna e Francia.
«Il genocidio a Gaza non si è fermato e sta avvenendo con la complicità dei nostri governi, delle nostre istituzioni e delle nostre aziende»: dice Thunberg nel video diffuso sui social in collaborazione con gli account di Potere al Popolo, Cau, Studenti autorganizzati campani e Usb.
L’attivista ha partecipato a Napoli alle iniziative del Marea Village, il festival ospitato nell’area dell’ex base Nato di Bagnoli, che ha riunito attivisti, studiosi e voci della cultura per discutere di crisi climatica, militarismo, diritti umani e Palestina. Tra gli appuntamenti, anche l’incontro con Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati.
Durante la visita, Thunberg ha preso parte alle iniziative in solidarietà con la Palestina e a un’assemblea contro il progetto di un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) a Castel Volturno. Da qui il sostegno alla mobilitazione nazionale del 24 ottobre, lanciata con lo slogan “No Cpr, né a Castel Volturno né altrove” contro la detenzione amministrativa delle persone migranti.
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«In gioco c’è l’impennata dei prezzi, a partire dai carburanti, che pesa fortemente sui magri salari di milioni di lavoratori e lavoratrici che ormai non recuperano neanche più l'inflazione, di contro, l’inconsistenza dei provvedimenti assunti dal governo Meloni, schierato apertamente dalla parte delle compagnie petrolifere e delle banche», dice l’USB nel comunicato in cui annuncia la mobilitazione, lanciata anche sulla scia delle proteste in Spagna e Francia.
«Il genocidio a Gaza non si è fermato e sta avvenendo con la complicità dei nostri governi, delle nostre istituzioni e delle nostre aziende»: dice Thunberg nel video diffuso sui social in collaborazione con gli account di Potere al Popolo, Cau, Studenti autorganizzati campani e Usb.
L’attivista ha partecipato a Napoli alle iniziative del Marea Village, il festival ospitato nell’area dell’ex base Nato di Bagnoli, che ha riunito attivisti, studiosi e voci della cultura per discutere di crisi climatica, militarismo, diritti umani e Palestina. Tra gli appuntamenti, anche l’incontro con Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati.
Durante la visita, Thunberg ha preso parte alle iniziative in solidarietà con la Palestina e a un’assemblea contro il progetto di un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) a Castel Volturno. Da qui il sostegno alla mobilitazione nazionale del 24 ottobre, lanciata con lo slogan “No Cpr, né a Castel Volturno né altrove” contro la detenzione amministrativa delle persone migranti.