Adesso è possibile fare il bagno nella Senna
A partire da sabato 5 luglio, Parigi ha riaperto la Senna ai bagnanti. Una svolta attesa da 102 anni, resa possibile da un progetto da 1,4 miliardi di euro avviato in vista dei Giochi Olimpici del 2024. Il fiume che nel 1960 era considerato «biologicamente morto» è ora dichiarato balneabile, con una qualità dell’acqua definita «eccellente» e una temperatura di 26,5°C. L’obiettivo, secondo la sindaca Anne Hidalgo, non era solo offrire una vetrina olimpica, ma restituire alla città uno spazio accessibile, pubblico, in risposta al riscaldamento globale.
Tre le zone autorizzate: Bercy, Bras Marie e Grenelle. L’accesso è gratuito ma regolato da limiti di età, altezza, capienza e orari. A Bras Marie e Grenelle possono nuotare solo i maggiori di 14 anni e alti almeno 1,40 m; a Bercy basta avere 10 anni ma accompagnati da un adulto. Ogni sito può accogliere da 150 a 300 persone alla volta, con infrastrutture balneari, assistenza di bagnini e vasche senza fondale, tranne quella per famiglie. Resta vietato nuotare fuori dalle aree segnalate, anche per il rischio di piene improvvise.
La riapertura arriva dopo decenni di promesse politiche e interventi graduali. Oggi la Senna torna a essere parte del paesaggio urbano vissuto, non solo osservato: un cambiamento che rispecchia la trasformazione più ampia della città sotto l’amministrazione Hidalgo, tra nuove aree pedonali, riduzione del traffico e politiche ambientali strutturali.
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Tre le zone autorizzate: Bercy, Bras Marie e Grenelle. L’accesso è gratuito ma regolato da limiti di età, altezza, capienza e orari. A Bras Marie e Grenelle possono nuotare solo i maggiori di 14 anni e alti almeno 1,40 m; a Bercy basta avere 10 anni ma accompagnati da un adulto. Ogni sito può accogliere da 150 a 300 persone alla volta, con infrastrutture balneari, assistenza di bagnini e vasche senza fondale, tranne quella per famiglie. Resta vietato nuotare fuori dalle aree segnalate, anche per il rischio di piene improvvise.
La riapertura arriva dopo decenni di promesse politiche e interventi graduali. Oggi la Senna torna a essere parte del paesaggio urbano vissuto, non solo osservato: un cambiamento che rispecchia la trasformazione più ampia della città sotto l’amministrazione Hidalgo, tra nuove aree pedonali, riduzione del traffico e politiche ambientali strutturali.