«Il Soft Clubbing in realtà è un after», con Samuel Romano, voce dei Subsonica
Per Samuel, voce dei Subsonica, quello che oggi viene chiamato “soft clubbing” ha spesso un altro nome: after. «La notte non smetterà mai di avere quel fascino speciale per chi vive in un certo modo», ci ha detto. Un tempo sospeso, quello della domenica mattina, in cui la notte non è ancora finita, e forse non finisce mai davvero. La notte è molto più di uno spazio: è un modo di stare insieme. È lì che le persone si incontrano, costruiscono relazioni, si lasciano andare, trovando un ritmo diverso da quello «freddo e rigido» del giorno. In quel tempo si attivano meccanismi creativi che altrove non esistono. La musica nasce lì, anche quando prende forma alla luce del giorno. Se il “soft clubbing” può riportare attenzione su questo mondo, ridargli respiro e possibilità di rigenerarsi, allora ben venga. Ma una cosa resta: il fascino della notte (per chi la vive davvero) non ha bisogno di essere reinventato.
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