«L'overtourism è arrivato pure in alta quota»

La lotta contro l'overtourism nelle città europee passa dalle manifestazioni e le varie forme di attivismo contro i grandi fondi immobiliari e i privati che, attraverso sfatti selvaggi, sottraggono appartamenti e interi palazzi a cittadine e cittadini per trasformarli in b&b e regni dell'affitto breve.

Ma l'overtourism non riguarda più solo le città, il fenomeno è evidente anche in montagna e pure in alta quota. In natura, però, l'effetto dell'overtourism non si misura solo in termini di aumento dei prezzi delle strutture. Il fatto che sempre più persone scelgano la montagna per le vacanze, anche a causa del cambiamento climatico che ha reso le città invivibili, è un problema per la sicurezza di queste stesse persone e per l'ambiente.

«Non sempre si tratta di persone consapevoli o ben equipaggiate per escursioni in montagna», ci spiega Elena Biancardi, escursionista esperta e content creator di montagna. Soprattutto l'impatto sull'ambiente può essere fortissimo perché «spesso tra i frequentatori della montagna si ignorano i principi del "leave no trace" non lasciare tracce sulla natura». Un punto di partenza per combattere l'overtourism in montagna allora può essere fare informazione e educazione.

Durante questa escursione sul Parco del Gran Paradiso, verso il bivacco Gino Revelli, Elena ci racconta quali sono gli accorgimenti minimi per un trekking in montagna in sicurezza, cosa è un bivacco e qual è l'uso corretto che si deve fare di queste strutture.
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