Sgombero al Palazzo dell'Aeronautica, forze dell'ordine intervengono contro Extinction Rebellion
Ieri, lunedì 28 aprile, a Roma, dopo circa due ore di occupazione dell’ingresso del Palazzo dell’Aeronautica Militare, gli attivisti di Extinction Rebellion sono stati sgomberati con violenza dalle forze dell’ordine, che hanno trascinato i manifestanti e li hanno caricati su due autobus della polizia, per trasferirli in un ufficio immigrazione alla periferia di Roma.
Un centinaio di persone, tra cui anche persone impegnate a filmare per la tutela legale per documentare lo sgombero, sono state portate in questura senza giustificazione, nonostante tutti avessero già fornito i propri documenti per l’identificazione. Questo intervento è stato denunciato dall’organizzazione come illegittimo e un esempio di deriva autoritaria da parte del governo italiano, che con il recente decreto sicurezza mira a reprimere ogni opposizione di piazza.
Gli attivisti di ieri hanno lanciato lo slogan «Il Governo delle favole: la pace col riarmo e il clima con il gas» per mettere in evidenza la contraddizione tra l’aumento delle spese militari e l’assenza di investimenti nella transizione ecologica, tema centrale della protesta. Per sottolineare l’ironia della situazione politica, sono stati utilizzati un gigantesco unicorno e personaggi delle favole come Pinocchio e Biancaneve. L'azione fa parte della "Primavera Rumorosa", una serie di iniziative dirette pensate per portare la crisi ecologica e la crescente militarizzazione al centro del dibattito pubblico.
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Un centinaio di persone, tra cui anche persone impegnate a filmare per la tutela legale per documentare lo sgombero, sono state portate in questura senza giustificazione, nonostante tutti avessero già fornito i propri documenti per l’identificazione. Questo intervento è stato denunciato dall’organizzazione come illegittimo e un esempio di deriva autoritaria da parte del governo italiano, che con il recente decreto sicurezza mira a reprimere ogni opposizione di piazza.
Gli attivisti di ieri hanno lanciato lo slogan «Il Governo delle favole: la pace col riarmo e il clima con il gas» per mettere in evidenza la contraddizione tra l’aumento delle spese militari e l’assenza di investimenti nella transizione ecologica, tema centrale della protesta. Per sottolineare l’ironia della situazione politica, sono stati utilizzati un gigantesco unicorno e personaggi delle favole come Pinocchio e Biancaneve. L'azione fa parte della "Primavera Rumorosa", una serie di iniziative dirette pensate per portare la crisi ecologica e la crescente militarizzazione al centro del dibattito pubblico.