I beni confiscati alla camorra diventano spazi al servizio dei cittadini

Prendersi cura della terra per prendersi cura delle persone, prendersi cura delle persone per prendersi cura dei territori. Con questo spirito è nata la cooperativa sociale “Al di là dei sogni” a Maiano di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, su un bene confiscato alla criminalità organizzata di 17 ettari e oggi intitolato ad Alberto Varone, vittima innocente di camorra.

Fondata nel 2004, la cooperativa è cresciuta con l’obiettivo di offrire nuove opportunità a persone provenienti da situazioni di disagio – ex detenuti, persone con fragilità psichiche o con storie di dipendenza – attraverso percorsi di formazione e lavoro. L’agricoltura sociale, la coltivazione biologica di ortaggi e frutta e le attività educative per i più giovani sono soltanto alcune delle iniziative che oggi prendono vita su un terreno che, anni fa, era nelle mani della criminalità organizzata.

Noi di VD siamo andati a visitarla per raccontare da vicino questa esperienza e abbiamo incontrato Simmaco Perillo e Sergio Nazzaro, con cui abbiamo discusso non solo della storia e delle attività di Al di là dei sogni, ma anche del ruolo delle periferie, la valorizzazione delle aree interne e le sfide legate al disagio giovanile.

Da qualche anno rappresentiamo l'Italia nel progetto Sphera Network , insieme di media europei che raccontano le sfide sociali delle nuove generazioni. Il progetto, promosso dalla Commissione Europea, ci permette di condividere storie come questa a livello internazionale.
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