Albania, «Torniamo a casa con la Flotilla per sostenere la rivoluzione»
di Dario MorganteQuesto weekend si è tenuta in Albania l’ultima missione della Global Sumud Flotilla. Venerdì tre imbarcazioni, precedentemente usate nelle missioni di Gaza, hanno raggiunto la città di Vlorë (Valona), insieme a una cinquantina di attivisti giunti da Brindisi in traghetto. Tra loro molte persone italo-albanesi, figlie della diaspora degli anni ‘90.
L’obiettivo della missione è stato quello di sostenere la Flamingo Revolution. Infatti, in Albania da quasi novanta giorni ogni sera migliaia di persone scendono in piazza per chiedere le dimissioni del governo di Edi Rama. È una mobilitazione molto eterogenea: ci sono attivisti progressisti, ambientalisti, ma anche gruppi nazionalisti e della destra. A tenerli insieme è soprattutto un profondo malcontento verso il governo, accusato di corruzione, salari troppo bassi, una sanità in crisi e di aver svenduto il patrimonio pubblico del Paese.
Il cuore simbolico della campagna della Flotilla è stato l’isola di Sazan. Qui il governo albanese ha dato il via libera a un progetto di resort di lusso promosso da interessi riconducibili a Jared Kushner, genero di Donald Trump. Per gli attivisti, Sazan è l’emblema di un modello che trasforma territori pubblici e aree protette in investimenti destinati a pochi grandi gruppi economici.
Sabato le imbarcazioni e i manifestanti hanno raggiunto la laguna di Zvernec, di fronte all'isola, organizzando un sit-in e un'assemblea pubblica prima di partecipare al grande corteo di Tirana. Il giorno dopo, invece, hanno raggiunto proprio l’isola.
La missione non è passata inosservata. Una rappresentante del Ministero del Turismo ha accolto gli attivisti offrendo una visita dell'isola e ribadendo che l'Albania è aperta a tutti, ma contestando con decisione il parallelo tra Sazan e Gaza. Poco dopo, anche il premier Edi Rama ha rilanciato sui propri canali social il video dell'esponente del governo, sostenendo che il collegamento tra le due vicende fosse una forzatura e respingendo le accuse mosse dalla Flotilla.
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L’obiettivo della missione è stato quello di sostenere la Flamingo Revolution. Infatti, in Albania da quasi novanta giorni ogni sera migliaia di persone scendono in piazza per chiedere le dimissioni del governo di Edi Rama. È una mobilitazione molto eterogenea: ci sono attivisti progressisti, ambientalisti, ma anche gruppi nazionalisti e della destra. A tenerli insieme è soprattutto un profondo malcontento verso il governo, accusato di corruzione, salari troppo bassi, una sanità in crisi e di aver svenduto il patrimonio pubblico del Paese.
Il cuore simbolico della campagna della Flotilla è stato l’isola di Sazan. Qui il governo albanese ha dato il via libera a un progetto di resort di lusso promosso da interessi riconducibili a Jared Kushner, genero di Donald Trump. Per gli attivisti, Sazan è l’emblema di un modello che trasforma territori pubblici e aree protette in investimenti destinati a pochi grandi gruppi economici.
Sabato le imbarcazioni e i manifestanti hanno raggiunto la laguna di Zvernec, di fronte all'isola, organizzando un sit-in e un'assemblea pubblica prima di partecipare al grande corteo di Tirana. Il giorno dopo, invece, hanno raggiunto proprio l’isola.
La missione non è passata inosservata. Una rappresentante del Ministero del Turismo ha accolto gli attivisti offrendo una visita dell'isola e ribadendo che l'Albania è aperta a tutti, ma contestando con decisione il parallelo tra Sazan e Gaza. Poco dopo, anche il premier Edi Rama ha rilanciato sui propri canali social il video dell'esponente del governo, sostenendo che il collegamento tra le due vicende fosse una forzatura e respingendo le accuse mosse dalla Flotilla.