Venezia, Extinction Rebellion organizza un finto matrimonio per protestare contro le nozze di Jeff Bezos
Tensione a Venezia per il matrimonio tra il miliardario Jeff Bezos e Lauren Sanchez. Da oggi al 28 giugno la città lagunare sarà trasformata in un set per le nozze del fondatore di Amazon. «Venezia non è in vendita, non è in affitto. E non è il parco giochi di Jeff Bezos». Con questo slogan, la rete No Space for Bezos aveva annunciato una mobilitazione per i giorni delle nozze. E così è stato: da ore in città si susseguono manifestazioni di protesta.
Questa mattina è tornata in azione Extinction Rebellion, con due figure mascherate in abito nuziale comparse in Piazza San Marco, legate con una mano a un finto pianeta e con l’altra ad altre persone che reggevano cartelli con scritto “i governi”, “i media”, “l’economia” e la “giustizia”. Alle loro spalle avrebbero dovuto issare un grande striscione che recitava “The 1% ru(i)ns the world” (ovvero "L’un percento rovina il mondo"). Ma la polizia è intervenuta immediatamente disperdendo una pacifica manifestazione e sgomberando di peso decine di persone. «Questo nonostante non vi fossero problemi per ordine pubblico e sicurezza», si legge nel comunicato diffuso dagli attivisti.
«Il diritto di manifestare pacificamente è garantito dalla Costituzione e la polizia può disperdere i manifestanti solo se pongono un pericolo per la sicurezza e l'ordine pubblico» afferma Elisa, una delle persone spostate di peso. «Il nostro messaggio di dissenso non può essere silenziato con la forza: il matrimonio di Jeff Bezos e dei suoi 250 invitati ultraricchi nella città simbolo della crisi climatica è uno dei paradossi del nostro tempo», continua Elisa. «Questo accade mentre la concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi super miliardari sta influenzando l’intero sistema globale, condizionando i governi, i media, minacciando le democrazie e aggravando la crisi ecoclimatica, di cui Venezia ne è un triste simbolo tangibile».
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Questa mattina è tornata in azione Extinction Rebellion, con due figure mascherate in abito nuziale comparse in Piazza San Marco, legate con una mano a un finto pianeta e con l’altra ad altre persone che reggevano cartelli con scritto “i governi”, “i media”, “l’economia” e la “giustizia”. Alle loro spalle avrebbero dovuto issare un grande striscione che recitava “The 1% ru(i)ns the world” (ovvero "L’un percento rovina il mondo"). Ma la polizia è intervenuta immediatamente disperdendo una pacifica manifestazione e sgomberando di peso decine di persone. «Questo nonostante non vi fossero problemi per ordine pubblico e sicurezza», si legge nel comunicato diffuso dagli attivisti.
«Il diritto di manifestare pacificamente è garantito dalla Costituzione e la polizia può disperdere i manifestanti solo se pongono un pericolo per la sicurezza e l'ordine pubblico» afferma Elisa, una delle persone spostate di peso. «Il nostro messaggio di dissenso non può essere silenziato con la forza: il matrimonio di Jeff Bezos e dei suoi 250 invitati ultraricchi nella città simbolo della crisi climatica è uno dei paradossi del nostro tempo», continua Elisa. «Questo accade mentre la concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi super miliardari sta influenzando l’intero sistema globale, condizionando i governi, i media, minacciando le democrazie e aggravando la crisi ecoclimatica, di cui Venezia ne è un triste simbolo tangibile».