In Italia ogni quattro giorni una donna viene uccisa
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Secondo una ricerca Coop–Nomisma, il 70% degli italiani pensa che l’educazione alle relazioni debba diventare una materia scolastica obbligatoria, e ben 9 italiani su 10 ritengono che proprio l’insegnamento scolastico possa contribuire alla prevenzione di fenomeni di odio, emarginazione, finanche violenza di genere.
Ma questo ancora nel nostro Paese non avviene: sebbene ci siano state negli ultimi 48 anni ben 16 proposte in questo senso, siamo tra gli otto paesi su 27 dell’Unione europea in cui l’educazione alle relazioni non è obbligatoria.
Quindi spesso ci si affida ad amici, genitori, figure di riferimento che però non sempre hanno gli strumenti, le informazioni e il lessico corretto per affrontare dubbi e perplessità sulla sfera sessuale, relazionale e interpersonale.
Tre genitori su 4, infatti, hanno dichiarato che hanno avuto difficoltà ad affrontare almeno uno di questi temi, per timore di suscitare ansia nei figli, affrontare argomenti “tabù”, per il troppo imbarazzo o chiusura da parte dei figli. Inoltre, più di un terzo dei genitori ha parlato raramente o mai di informazione sessuale coi figli.
Per questo, più del 60% degli intervistati immagina programmi scolastici che coinvolgano esperti esterni, quali psicologi o pedagogisti, o spazi di ascolto psicologico specializzato; mentre al contempo il 51% programmi di formazione specialistica agli insegnanti.
Noi di VDNews sosteniamo da sempre l’importanza dell’educazione alle relazioni nelle scuole, e per questo sosteniamo la campagna sull’educazione alle relazioni “Dire fare amare”, di Coop e Fondazone Giulia Cecchettini, sull’educazione alle relazioni sostenendo anche la racolta firme della proposta di legge di iniziativa popolare “Diritto a stare bene” per l’istituzione di un servizio pubblico di psicologia che arrivi anche nelle scuole. Puoi firmarla anche tu.
02:08
Secondo una ricerca Coop–Nomisma, il 70% degli italiani pensa che l’educazione alle relazioni debba diventare una materia scolastica obbligatoria, e ben 9 italiani su 10 ritengono che proprio l’insegnamento scolastico possa contribuire alla prevenzione di fenomeni di odio, emarginazione, finanche violenza di genere.
Ma questo ancora nel nostro Paese non avviene: sebbene ci siano state negli ultimi 48 anni ben 16 proposte in questo senso, siamo tra gli otto paesi su 27 dell’Unione europea in cui l’educazione alle relazioni non è obbligatoria.
Quindi spesso ci si affida ad amici, genitori, figure di riferimento che però non sempre hanno gli strumenti, le informazioni e il lessico corretto per affrontare dubbi e perplessità sulla sfera sessuale, relazionale e interpersonale.
Tre genitori su 4, infatti, hanno dichiarato che hanno avuto difficoltà ad affrontare almeno uno di questi temi, per timore di suscitare ansia nei figli, affrontare argomenti “tabù”, per il troppo imbarazzo o chiusura da parte dei figli. Inoltre, più di un terzo dei genitori ha parlato raramente o mai di informazione sessuale coi figli.
Per questo, più del 60% degli intervistati immagina programmi scolastici che coinvolgano esperti esterni, quali psicologi o pedagogisti, o spazi di ascolto psicologico specializzato; mentre al contempo il 51% programmi di formazione specialistica agli insegnanti.
Noi di VDNews sosteniamo da sempre l’importanza dell’educazione alle relazioni nelle scuole, e per questo sosteniamo la campagna sull’educazione alle relazioni “Dire fare amare”, di Coop e Fondazone Giulia Cecchettini, sull’educazione alle relazioni sostenendo anche la racolta firme della proposta di legge di iniziativa popolare “Diritto a stare bene” per l’istituzione di un servizio pubblico di psicologia che arrivi anche nelle scuole. Puoi firmarla anche tu.