Il cardinale Angelo Becciu ha ufficialmente annunciato che non prenderà parte al Conclave del prossimo 7 maggio. In una comunicazione ufficiale, Becciu ha spiegato che la sua decisione è motivata dal desiderio di «contribuire alla comunione e alla serenità del Conclave» e di obbedire alla volontà di Papa Francesco. «Avendo a cuore il bene della Chiesa, che ho servito e continuerò a servire con fedeltà e amore, ho deciso di non entrare in Conclave», ha dichiarato il cardinale.

Becciu è stato condannato in primo grado dal Tribunale vaticano per peculato, truffa aggravata e abuso d’ufficio. Il cardinale ha sempre sostenuto la sua innocenza, definendo l’inchiesta una «macchinazione» contro di lui. Nonostante la condanna, il cardinale ha annunciato che presenterà appello. La vicenda giudiziaria, unita alla sua esclusione da alcuni diritti legati al cardinalato voluta da Papa Francesco nel 2020, ha avuto un peso significativo sul suo ruolo in Vaticano. Nonostante la perdita di alcuni privilegi, Becciu ha continuato a partecipare ad alcune cerimonie su invito del Papa.

Il ritiro definitivo di Becciu è stato segnato da due lettere papali, una del 2023 e l'altra di marzo 2025, in cui Papa Francesco, con la firma ‘F’, stabiliva che il cardinale non dovesse partecipare al Conclave. Queste lettere sono state mostrate a Becciu dal cardinale Pietro Parolin, che ha confermato l'indicazione papale. Nonostante la documentazione ufficiale, Becciu aveva inizialmente sostenuto di avere diritto a partecipare, poiché non vi era stata una dichiarazione esplicita di esclusione. Tuttavia, sotto la pressione della situazione, ha scelto di ritirarsi.

Questa scelta arriva dopo giorni di polemiche interne al Collegio cardinalizio, dove il ritiro di Becciu era stato sollecitato anche da suoi alleati, preoccupati che la sua presenza potesse innescare spaccature e minare l'unità necessaria per un Conclave sereno. Fonti vicine al cardinale hanno riferito che la decisione di farsi da parte è stata presa solo nelle ultime ore, dopo che la situazione era diventata insostenibile.

Con la sua rinuncia, si abbassa il numero di cardinali elettori al Conclave. I porporati che entreranno in Sistina sono al momento 133 (rispetto ai 135 previsti), e quindi il quorum per l'elezione del nuovo Papa si è abbassato. La Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis di San Giovanni Paolo II stabilisce che i cardinali elettori non possono superare il numero di 120, ma Papa Francesco ha creato durante il suo Pontificato un numero di cardinali maggiore. Per la Congregazione dei cardinali, «i cardinali eccedenti il limite dei 120 hanno il diritto di eleggere il nuovo Papa», si legge in una nota. La Congregazione dei cardinali ha anche preso atto della decisione di Becciu e ha espresso apprezzamento per il suo gesto, evidenziando che questo contribuirà alla serenità del Conclave.