Sarà progressista? Avrà gli occhiali? È partito il Fantapapa
Una squadra di undici cardinali, un capitano, un “impapabile”, la prima parola dell'annuncio «habemus papam» e il nome che prenderà il futuro pontefice: sono alcuni degli elementi da cui partire per giocare al FantaPapa, il gioco ideato dai pavesi Mauro Vanetti e Pietro Pace sulla scia del successo del FantaSanremo e, prima ancora, del Fantacalcio. Impossibilitati a scommettere “ufficialmente” sul pontificato che verrà (in Italia, infatti, sono vietate le attività di betting sugli eventi religiosi), i due hanno lanciato fantapapa.org: fino all'Extra Omnes (il giorno dell'inizio del conclave, fissato per il 7 maggio), sarà possibile schierare la propria squadra di possibili papi, ipotizzare il giorno della fumata bianca e addirittura il tono del primo discorso (progressista o conservatore?).
1.000 punti se il proprio capitano dovesse essere eletto, 500 se si azzecca il nome e poi 50 punti per ogni pronostico: porterà gli occhiali? Che lingue parlerà? E l'ordine religioso? Pur trattandosi di un gioco, «che affronta questo evento con leggerezza e rispetto», i due ideatori sottolineano che si tratta di «un modo per spiegare come funziona il Conclave e quali sono tutte le figure coinvolte nell'elezione del nuovo Papa». Ai vincitori e alle vincitrici «la gloria eterna»: e sono più di 40mila gli utenti che, in questo momento, ci stanno provando.
Aiutata forse dal ritorno in sala del film “Conclave”, dalla viralità di alcuni meme o forse dall'interesse di Francesco per i problemi del nostro tempo (la crisi climatica in primis), la GenZ si sta interessando infatti al prossimo pontificato come non era mai successo. E ha anche i suoi favoriti: l'Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, che ha sostenuto le benedizioni per le coppie dello stesso genere; il Patriarca Latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, molto esposto per la causa palestinese; e Luis Antonio Tagle, considerato il portavoce progressista della Chiesa asiatica.