«Adesso blocchiamo tutto»
Dopo la notizia del blocco della Global Sumud Flotilla da parte dell’esercito israeliano, sono esplose le proteste in numerose città italiane. A Napoli i manifestanti hanno bloccato la Stazione Centrale per diversi minuti, cortei spontanei hanno riempito le strade di Roma, Milano, Torino, Palermo. «Se Israele blocca la Flotilla, noi blocchiamo tutto», avevano detto i comitati. E così sta avvenendo, da nord a sud: per domani, venerdì 3 ottobre, Cgil e Usb hanno proclamato un nuovo sciopero generale dopo quello del 22 settembre. «La Global Sumud Flotilla è stata abbordata e aggredita dallo Stato genocida di Israele. Una missione civile e pacifica, impegnata a consegnare aiuti umanitari e ad aprire un corridoio permanente verso Gaza, è stata colpita in mare aperto, in violazione di ogni principio del diritto internazionale. È il momento di reagire, subito. In ogni città, nei luoghi di lavoro, nei porti, nelle scuole, nelle fabbriche. Blocchiamo tutto», dicono da Usb. Il ministro Salvini minaccia la precettazione: «Non permetteremo che Cgil ed estremisti di sinistra portino in Italia il caos – ha scritto su X – Non tollereremo nessuno sciopero generale improvviso».
L'Italia in piazza per la Flotilla
Nel frattempo, quasi tutte le imbarcazioni della Flotilla risultano intercettate: «Non sappiamo dove siano gli attivisti che erano a bordo, probabilmente sono stati trasferiti su due grandi navi militari israeliane», spiega l’europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi da una delle navi. Altre navi della spedizione umanitaria proseguono la navigazione, ma sono state costrette a cambiare rotta affiancate da mezzi militari israeliani. La destinazioni, per tutti, dovrebbe essere il porto israeliano di Ashdod: gli attivisti arrestati - spiegano il ministro degli Esteri Tajani e quello della Difesa Crosetto - dovrebbero essere tutti espulsi nei prossimi giorni.
Nel frattempo ono almeno 11 i palestinesi uccisi nelle prime ore del mattino in tutta la Striscia di Gaza dai raid israeliani: lo riferisce al Jazeera citando fonti ospedaliere.