ULTIMO AGGIORNAMENTO 2 ottobre ore 14.00 «L’abbordaggio è cominciato» dalla nave ammiraglia Alma. La Flottiglia ha fatto ingresso nell’area a rischio, a 75 miglia nautiche da Gaza, in acque internazionali, dove è stata circondata da numerose unità navali israeliane. Alle 20.25 locali (19.25 in Italia) Israele ha intimato lo stop, riferiscono gli attivisti, che però dichiarano di voler proseguire: «Andiamo avanti». Già intorno alle 19.00 i radar delle imbarcazioni avevano rilevato la presenza di circa 20 navi non identificate, che alla fine hanno accerchiato e gradualmente intercettato tutte le circa 50 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.

Cuori e simboli della pace prima dell'abbordaggio della Flotilla

«Era previsto abbordaggio, ho parlato più volte con il ministro Sa’ar affinché non ci siano azioni violente da parte delle forze armate israeliane, questo mi è stato assicurato. Anche i portavoce della Flottilla hanno garantito che non reagiranno», ha detto al Tg1 il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Parole simili sono arrivate anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto: «Mi auguro che tutto avvenga con calma e razionalità. Le barche sono circondate e dovrebbero essere portate nel porto di Ashdod, dove poi ci attiveremo per verificare come far rientrare i nostri connazionali», ha detto Crosetto. «L’importante è che tutto avvenga senza violenza, senza alcun rischio. Sono preparati sia le persone a bordo che le autorità israeliane».

Tutte le imbarcazioni della missione risultano intercettate e/o abbordate. La nave Mikeno sarebbe riuscita a rompere il blocco ed entrare in acque territoriali di Gaza, ma l'esercito israeliano smentisce. In alcuni casi gli attivisti sono stati trasferiti a bordo di navi militari israeliane, altre imbarcazioni invece vengono scortate dall'esercito e sono state costrette a cambiare rotta. La direzione, per tutti, è il porto israeliano di Ashdod: gli attivisti arrestati - tra cui 22 italiani - dovrebbero essere poi espulsi e rimpatriati nei prossimi giorni, presumibilmente tra lunedì 6 e martedì 7 ottobre. 

Nel frattempo, la notizia si è diffusa in tutto il Paese, dando il via alle annunciate mobilitazioni. «Se Israele blocca la Flotilla, noi blocchiamo tutto», avevano detto comitati, sindacati e attivisti, che a Napoli hanno occupato la stazione centrale. Anche a Livorno e in altre città sono iniziate le mobilitazioni. Per il 3 ottobre Cgil e Usb hanno proclamato un nuovo sciopero generale, stavolta congiunto. 

Le immagini dell'assalto alle navi della Flotilla