Laura Santi: «Ho bisogno di morire presto». La giornalista affetta da sclerosi multipla si rivolge alla Svizzera
di Melissa Aglietti, Samuele MaccoliniLaura Santi ha 50 anni e da 25 convive con una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla. Giornalista e attivista per i diritti civili, a novembre ha vinto il ricorso contro l’Asl di Perugia per accedere al suicidio medicalmente assistito. Ma allora aveva scelto di non procedere, e di continuare a battersi per la legge regionale “Liberi Subito” in Umbria. Tempo fa l’abbiamo incontrata a casa sua per riflettere insieme su cosa possa rendere una vita dignitosa, fino alla fine.
Oggi, però, la sua battaglia prende un’altra direzione. «Sto peggiorando sempre di più. Ho bisogno di morire presto», ha scritto in un messaggio all’Associazione Luca Coscioni. Dopo mesi di attesa per una risposta concreta su tempi e modalità di esecuzione da parte della sanità umbra, Laura ha preso contatto con un’organizzazione in Svizzera.
«Non è una questione di assistenza: ho risolto i problemi pratici, ma il mio corpo non ce la fa più. Ogni giorno è una tortura, ogni sera mi dice che è ora». La sua è una scelta lucida e dolorosa, resa ancora più amara da un diritto riconosciuto su carta ma non garantito nei fatti.
L’intervista completa è qui.
01:24
Oggi, però, la sua battaglia prende un’altra direzione. «Sto peggiorando sempre di più. Ho bisogno di morire presto», ha scritto in un messaggio all’Associazione Luca Coscioni. Dopo mesi di attesa per una risposta concreta su tempi e modalità di esecuzione da parte della sanità umbra, Laura ha preso contatto con un’organizzazione in Svizzera.
«Non è una questione di assistenza: ho risolto i problemi pratici, ma il mio corpo non ce la fa più. Ogni giorno è una tortura, ogni sera mi dice che è ora». La sua è una scelta lucida e dolorosa, resa ancora più amara da un diritto riconosciuto su carta ma non garantito nei fatti.
L’intervista completa è qui.