«No al porto crocieristico di Fiumicino»

Abbiamo preso parte a un’esperienza di scienza partecipata nata nell’ambito della mobilitazione contro la costruzione di un grande porto crocieristico privato a Fiumicino, accanto alla foce del Tevere.

Guidati da @scienzaradicata e ospitati sulle barche della Ponentino Vela, abitanti e cittadini interessati hanno raccolto dati sulla profondità del fondale, evidenziando una delle criticità principali dell’opera: l’elevato tasso di insabbiamento.

Il progetto prevede l’arrivo di navi da crociera alte 72 metri, lunghe oltre 300 e con scafi profondi almeno 12. Un dato inconciliabile con la realtà del luogo, dove la profondità media è di circa 6 metri. Per accoglierle sarebbe necessario un imponente dragaggio iniziale (circa 3 milioni di metri cubi di sabbia), seguito da una gestione continua dei sedimenti portati dal Tevere.

Da qui il nome “Shifting Sands”, scelto insieme a RizomiLab: “sabbie mobili” come metafora della natura dinamica dell’ecosistema che abitiamo e che le nostre azioni rischiano di alterare. Obiettivo del progetto è accrescere la consapevolezza ambientale e creare spazi di conoscenza condivisa, dove la scienza non cali dall’alto ma diventi strumento di emancipazione collettiva e di difesa degli ecosistemi.

Esperienze come questa dimostrano che un modello diverso di sapere è possibile: partecipato, comunitario, orientato al bene comune e non al servizio di grandi opere dannose.

Il progetto Shifting Sands continuerà nei prossimi mesi: tutte le informazioni sulle prossime uscite in barca saranno disponibili sui canali delle organizzazioni coinvolte.
02:12
  • Copiato negli appunti https://www.vdnews.it/ambiente-e-sostenibilita/2025/09/27/video/no-al-porto-crocieristico-di-fiumicino-20131965/
  • Copiato negli appunti <iframe src="https://www.vdnews.it/embed/ambiente-e-sostenibilita/2025/09/27/video/no-al-porto-crocieristico-di-fiumicino-20131965/" width="640" height="360" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>

Potrebbe piacerti anche