Lo Stato dello Utah ha approvato un nuovo sistema basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato da Legion Health, che consente a un chatbot di rinnovare alcune prescrizioni psichiatriche, suscitando dubbi tra gli esperti. Il sistema può gestire solo un numero limitato di farmaci, tra cui fluoxetina (Prozac) e sertralina (Zoloft), e soltanto per pazienti a cui le stesse terapie erano state inizialmente prescritte da uno psichiatra umano. Inoltre, i pazienti devono essere stabili e non aver subito ricoveri psichiatrici nell’ultimo anno.

Nonostante queste precauzioni, gli specialisti avvertono che lo strumento potrebbe non migliorare l’accesso alle cure per chi ne ha maggiore bisogno e aprire la porta a rischi significativi nella pratica medica. Brent Kious, psichiatra presso l’Università dello Utah, ha dichiarato a The Verge che automatizzare il processo potrebbe contribuire a una «epidemia di sovratrattamento» in psichiatria. John Torous, direttore della psichiatria digitale alla Harvard Medical School, ha aggiunto che questi farmaci «richiedono una gestione più attiva, aggiustamenti e considerazioni attente».

Gli esperti sottolineano anche che i chatbot potrebbero trascurare dettagli importanti o non accorgersi che un paziente risponde in modo inaccurato per velocizzare il trattamento. I clinici umani mantengono il vantaggio di «leggere tra le righe» e capire quando un paziente è fuorviante o evasivo. «Sarebbe meglio avere maggiore trasparenza, più dati scientifici e test più rigorosi prima di chiedere alle persone di usare questo sistema», ha aggiunto Kious.

Legion Health, che lo scorso dicembre aveva testato un chatbot chiamato Doctronic, assicura di adottare misure di sicurezza: presenterà report mensili ai regolatori dello Utah e coinvolgerà i farmacisti nel processo di rinnovo delle prescrizioni. Arthur MacWaters, cofondatore e presidente della società, ha dichiarato a The Verge: «Riteniamo che questo sia fondamentale per estendere l’accesso alle cure a centinaia di migliaia di persone in aree con carenza di servizi di salute mentale, e rappresenti un banco di prova importante per l’intelligenza artificiale in medicina». L’azienda prevede di rendere disponibile il chatbot a livello nazionale entro la fine dell’anno.