Nel mondo virtuale di Minecraft esiste una libreria unica nel suo genere: qui gli articoli censurati nei regimi autoritari tornano a vivere, accessibili a chiunque. ‘The Uncensored Library’ è una straordinaria biblioteca digitale all’interno di Minecraft, creata da Reporter Senza Frontiere per aggirare la censura imposta da regimi autoritari.  Mentre in paesi come Egitto, Messico, Vietnam, Russia e Arabia Saudita la libertà di stampa è sotto attacco, in questo spazio virtuale le parole dei giornalisti censurati trovano un rifugio sicuro. La biblioteca è una vera opera d’arte digitale: costruita con oltre 12,5 milioni di blocchi, riprende lo stile neoclassico di edifici iconici come la New York Public Library.

 

Le aree contengono diversi articoli vietati disponibili in inglese e nella lingua originale in cui sono stati scritti. I giornalisti a cui sono dedicate le aree sono Jamal Khashoggi per l’Arabia Saudita, Yulia Berezovskaia per la Russia, Nguyen Van Dai per il Vietnam e Javier Valdez per il Messico, mentre per l'Egitto è stato scelto Mada Masr, un giornale online. Nel 2020 è stata aperta una nuova aula dedicata all'impatto della pandemia sul giornalismo, contenente libri su 10 paesi (Brasile, Cina, Egitto, Ungheria, Iran, Myanmar, Corea del Nord, Russia, Thailandia e Turkmenistan) per mostrare come il virus abbia colpito i rispettivi paesi.

 

Ma come funziona? Gli articoli sono scritti nei libri interattivi di Minecraft, impossibili da modificare o cancellare. Chiunque può accedervi scaricando la mappa o collegandosi al server ufficiale, rendendo la conoscenza indistruttibile e libera da censura. Con oltre 170 milioni di giocatori attivi ogni mese, Minecraft si trasforma così in un mezzo di resistenza digitale, sfruttando il potere del gaming per informare le nuove generazioni e rendere visibile ciò che molti governi vogliono nascondere.