Lo sciatore Atle Lie McGrath ci insegna a prenderci il nostro tempo
di Melissa AgliettiLo sciatore norvegese Atle Lie McGrath ha commesso un errore nella seconda manche dello slalom speciale che gli è costato l’oro. Subito dopo, ha lanciato in aria i bastoncini, si è sganciato gli sci, ha superato le reti di protezione della pista di Bormio ed è andato a piedi verso il bosco. Poi si è sdraiato sulla neve fresca. Alcuni addetti lo hanno raggiunto e lo hanno convinto a rimettersi gli sci e a concludere la manche e a tagliare almeno il traguardo. «Avevo solo bisogno di allontanarmi da tutto», ha spiegato. «Pensavo che avrei avuto un po’ di pace e tranquillità, cosa che non ho avuto perché fotografi e polizia mi hanno trovato nei boschi. Avevo solo bisogno di un po’ di tempo per me stesso. Oggi mi sono dato la migliore opportunità possibile, ho sciato benissimo e non ci sono riuscito. Ecco cosa mi fa davvero male».
Solo pochi giorni fa, McGrath ha perso suo nonno. «Perdere qualcuno che ami così tanto è brutale ed essere in un Paese diverso lontano dalla mia famiglia ha reso tutto ancora più difficile», ha scritto sul suo account Instagram, anche se ha precisato che non è stato questo a influire sulle sue prestazioni. La fuga verso il bosco è stata letta da alcuni come una «reazione folle» ma sarebbe più onesto parlare di «bisogno umano». Che è quello di non dover essere sempre all’altezza della situazione o di se stessi. Ci si può fermare, anche da campioni, tirando tutto all’aria, perché andare avanti significa non essere più coerenti con chi siamo o con quello che proviamo. Accettare le emozioni è diverso dall'accettare le situazioni che le causano, ma accogliere le prime è quello che può portarci a uscire dalle seconde.
Il gesto di McGrath è un atto di grande lucidità e riguarda tutti e tutte noi. «Ho trascorso il mio tempo nei boschi», ha detto. «Ora trascorrerò del tempo con le persone che amo, ed è tutto ciò di cui ho bisogno». Una vita bella non si misura in performance. “Fallimento” non vuol dire niente, esistono solo prospettive e modi diversi da cui provare a conoscere la realtà. La vera natura delle cose la si intuisce meglio dal basso, sdraiati sulla neve fresca e con lo sguardo verso il cielo.