Scoperta "incredibile" alle Olimpiadi: anche gli atleti fanno sesso
di Samuele MaccoliniAl villaggio olimpico sono finiti i preservativi. Non sappiamo se atleti e atlete si sono lasciati andare più del normale al lecito libertinaggio dei Giochi – i condom gratuiti sono una prassi dall’edizione di Seul 1988. Invece è certo che a livello organizzativo ci sono stati dei problemi per via di stime grossolane di approvvigionamento. Ai Giochi di Parigi sono stati forniti oltre 300.000 preservativi, circa 2 al giorno ad atleta. A Milano-Cortina circa 10mila. Secondo le stime del podcast del Post TieniMi Cortina, in questa edizione ce n’erano a disposizione praticamente poco più di due a testa per l'intero periodo dei Giochi. Parliamo di un bacino di utenti formato da 3mila atleti e un migliaio di persone tra staff e preparatori atletici. «Normale che non siano bastati. Parliamo di uno spazio in cui circolano molte persone giovani e prestanti con livelli ormonali verosimilmente molto alti», dice a VD la giornalista del Post Viola Stefanello.
Alcuni di questi preservativi targati Regione Lombardia sono finiti su Vinted. Veri reperti da collezionisti. E il Presidente della Regione Lombardia ha dovuto addirittura giustificare la scelta di offrirli gratuitamente.«Se a qualcuno sembra strano, non è consapevole della prassi olimpica consolidata», ha detto Fontana in un video pubblicato sui social. Sottolinea che questo è «un tema che non deve creare imbarazzo».
Viene da chiedersi chi in Italia si imbarazza ancora per il sesso. Se il tema è, come ribadisce Fontana, di «prevenzione concreta e buonsenso», perché non estendere i condom gratis al di fuori del villaggio olimpico? Ma dentro i tabù la logica cozza col buonsenso. Anche il comitato organizzatore ammette che le scorte sono esaurite per via di una «domanda superiore alle aspettative». Una domanda, afferma il portavoce del Comitato Olimpico Internazionale Mark Adams, giustificata dal periodo di San Valentino. Con pudore Adams afferma: «potete immaginare». Comunque arriveranno nuove scorte. Come le mascotte ufficiali, Milo e Tina, andate a ruba, anche la normalità del sesso si è rivelata più popolare del previsto.