Molti di noi, osservando le imprese degli atleti e delle atlete impegnati nelle Olimpiadi invernali, si ritrovano a pensare di essere ormai troppo adulti per imparare qualcosa di nuovo. Eppure non è mai davvero troppo tardi per scoprire cosa possiamo fare con il nostro corpo e quali capacità possiamo ancora sviluppare.

La dimostrazione arriva anche da storie insolite. Lo sciatore sudafricano Matt Smith, ad esempio, ha iniziato a sciare soltanto nel 2022 e oggi gareggia a Cortina d'Ampezzo. Prima di allora lavorava come imprenditore nel settore tecnologico, avendo fondato una propria azienda. Certo, pochi dispongono del tempo e delle risorse di Smith, ma tutti possiamo trarre beneficio dall’iniziare — o dal tornare a praticare — uno sport.

Secondo un articolo pubblicato da Vox, l’attività sportiva non serve soltanto a muovere il corpo e ad acquisire nuove abilità: contribuisce anche a creare relazioni sociali, con effetti positivi sia sulla salute mentale sia su quella fisica. Da adulti, tuttavia, spesso cadiamo vittime del pregiudizio secondo cui, se non siamo subito bravi in qualcosa, non vale nemmeno la pena provarci. Esistono invece alcune strategie utili per mettere a tacere questo senso di inadeguatezza.

La prima è lasciarsi guidare da ciò che piace davvero. Le possibilità sono moltissime: vale la pena pensare agli sport che oggi attirano la nostra attenzione e a quelli che ci incuriosivano da bambini, usando interessi passati e presenti come bussola nella scelta.

La seconda riguarda l’approccio pratico: iscriversi sì, ma senza investire subito cifre importanti nell’attrezzatura. Molte associazioni, circoli e gruppi locali offrono lezioni o allenamenti a costi più contenuti rispetto alle palestre private. All’inizio può essere utile utilizzare l’equipaggiamento fornito dagli istruttori, così da capire cosa fa davvero al caso nostro prima di spendere.

Un altro punto fondamentale è non strafare. L’entusiasmo iniziale può spingere a esagerare, ma piccoli sforzi costanti consentono al corpo di recuperare tra una sessione e l’altra, evitando dolori o infortuni. Concentrarsi su obiettivi graduali aiuta a ridurre la frustrazione e a costruire fiducia nelle proprie capacità.

È importante anche conoscere i propri limiti. Ognuno di noi ha caratteristiche fisiche diverse: in alcuni movimenti eccelleremo, in altri faremo più fatica. Ascoltare il proprio corpo durante gli esercizi è essenziale, così come chiedere a istruttori e allenatori eventuali adattamenti dell’allenamento quando necessario.

Lo sport, inoltre, è un potente strumento sociale. Allenarsi insieme ad altri significa condividere un’esperienza che forse, fino a poco prima, credevamo impossibile. Se iniziare con un gruppo di sconosciuti intimorisce, si può sempre coinvolgere un amico o una conoscenza.

Infine, è utile mettere da parte la competizione. Non ha senso paragonare le proprie capacità a quelle degli altri o a quelle che avevamo da più giovani. L’obiettivo è capire cosa può fare oggi il nostro corpo, come interagiamo con gli altri e quali ostacoli siamo in grado di superare.

Siamo spesso convinti che esista un’età oltre la quale non sia più possibile iniziare nulla di nuovo. In realtà possiamo imparare abilità nuove in qualsiasi fase della vita, ricordando che ogni corpo è diverso e segue il proprio ritmo. La storia di chi ha iniziato tardi e ha comunque trovato la propria strada nello sport dimostra che, più che l’età, conta la volontà di provarci.