«La telecronaca della cerimonia delle Olimpiadi è stata imbarazzante»
«Da oggi alle ore 17 e fino alla fine dei Giochi ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di RaiSport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento».
Il «danno» a cui fa riferimento la nota redatta dal Cdr di RaiSport è l’ormai nota, disastrosa telecronaca del direttore della testata Paolo Petrecca alla cerimonia inaugurale dei Giochi di Milano Cortina: una gaffe dopo l’altra, errori e omissioni, «la figura peggiore di sempre all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre», si legge nella nota dei giornalisti. Il direttore ha, nell’ordine:ha confuso Matilda De Angelis con Mariah Carey; la presidente del CIO Kirsty Coventry con la figlia del presidente Mattarella; non ha nominato i campioni e le campionesse olimpiche della Nazionale di volley, ad eccezione di Paola Egonu. Ha inoltre evitato di menzionare Ghali durante la sua esibizione.
Petrecca si era autoassegnato la telecronaca della cerimonia dopo il forfait di Auro Bulbarelli, “colpevole” di aver spoilerato la presenza all’evento del Capo dello Stato Mattarella. Ma la conflittualità con la sua redazione ha radici lontane: il Cdr ha già bocciato per due volte consecutive il piano editoriale proposto dal direttore. E anche per questo i giornalisti hanno annunciato un pacchetto di 3 giorni di sciopero, dopo la cerimonia di chiusura dei Giochi, che non sarà condotta da Petrecca. L’ad Rai Giampaolo Rossi, nel corso di un faccia a faccia tenutosi ieri a Roma, avrebbe chiesto un’assunzione di responsabilità al direttore, che ora dovrà provare a ricucire i rapporti con la sua redazione.
Paolo Petrecca è stato nominato direttore di RaiSport nel 2025. Prima, a partire dal 2021, aveva diretto RaiNews24: la sua nomina era arrivata su indicazione di Fratelli d’Italia. Nel corso del suo mandato, è entrato più volte in conflitto con la redazione: prima per la scelta di non seguire le elezioni francesi, poi per la decisione di non parlare dei fuori onda di Andrea Giambruno (il giornalista allora compagno della premier Giorgia Meloni) e della “fermata straordinaria” imposta dal ministro Lollobrigida a un Frecciarossa. La telecronaca alle Olimpiadi è quindi solo l’ultimo capitolo di un rapporto controverso tra il direttore e le sue redazioni: «Siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce», dicono i giornalisti di RaiSport.