«Offriamo sostegno psicologico ai calciatori che non arrivano tra i pro»
In un’iniziativa senza precedenti per il mondo del calcio, il Crystal Palace - club inglese militante nella massima serie - ha inaugurato l’Eagles’ Nest Aftercare Hub, un centro di supporto rivolto ai giovani calciatori non confermati dal settore giovanile. Il progetto mira a offrire sostegno psicologico, orientamento professionale e opportunità di reinserimento a chi si ritrova fuori dal percorso sportivo.
Il programma, della durata di tre anni, fornisce assistenza personalizzata attraverso psicologi, career coach ed ex professionisti, con workshop dedicati a competenze lavorative, pianificazione finanziaria e gestione dello stress. Il club si impegna inoltre a mantenere contatti regolari - fino a due volte al mese nella fase iniziale - per monitorare il benessere dei partecipanti e aiutarli a costruire nuovi percorsi di carriera, anche fuori dal calcio.
Un aspetto innovativo del progetto è rappresentato dalle “returnship opportunities”, che consentono agli ex giocatori di tornare nel club in ruoli di coaching o nelle attività sociali della comunità locale. L’iniziativa, già salutata come un modello per l’intera Premier League, si inserisce nel momento di crescita sportiva del club, che con il tecnico Oliver Glasner punta a un piazzamento europeo.
Dirigenti del Manchester United e della PFA hanno lodato l’approccio del Palace, definendolo una svolta nel sostegno al benessere mentale dei giovani atleti. «È una seconda possibilità di appartenenza», ha dichiarato l’ex giocatore dell’academy Jamal Harris, tra i primi a beneficiare del programma.
Con le iscrizioni che si apriranno il prossimo mese, il Crystal Palace punta così a un nuovo obiettivo: non solo formare talenti, ma tutelare persone e sogni.