La Norvegia ha annunciato che devolverà l’intero incasso della partita di calcio contro Israele a un’associazione umanitaria attiva nella Striscia di Gaza. La decisione, resa nota dalla federazione, interessa da vicino anche l’Italia, inserita nello stesso girone di qualificazione ai Mondiali e - come abbiamo raccontato - al centro delle polemiche per la sfida con la nazionale israeliana in programma a Udine. Da più parti, infatti, sono arrivati inviti a boicottare il match:  proprio ieri, 20 agosto, l’Aiac (Associazione italiana allenatori di calcio) ha chiesto al presidente Figc Gabriele Gravina di chiedere un’azione ufficiale presso Uefa e Fifa volta a sospendere temporaneamente Israele dalle competizioni internazionali.

I norvegesi scenderanno in campo l’11 ottobre alle 18. In una nota ufficiale relativa alla vendita dei biglietti, la federazione ha precisato che i proventi saranno destinati a un’organizzazione umanitaria che opera a Gaza. La presidente della federazione, l’ex calciatrice Lise Klaveness, ha motivato così la scelta: «Né noi né altre organizzazioni possiamo rimanere indifferenti alle sofferenze umanitarie e agli attacchi sproporzionati a cui la popolazione civile di Gaza è sottoposta da tempo. Israele fa parte delle competizioni FIFA e UEFA e dobbiamo far fronte a questa situazione. Ma vogliamo devolvere i profitti a un’organizzazione umanitaria che salva vite umane a Gaza ogni giorno e che contribuisce attivamente con aiuti di emergenza sul campo».

Si tratta della prima volta che un incontro tra due nazionali, peraltro valido per le qualificazioni a un Mondiale, viene accompagnato da una simile iniziativa. La presa di posizione norvegese non è stata accolta positivamente da Israele, che ha replicato sul Telegraph. «Sarebbe bello se parte dell’importo fosse destinato a cercare di ottenere una condanna da parte della Federazione calcistica norvegese per il massacro del 7 ottobre, costato la vita a centinaia di cittadini e bambini israeliani, o un’azione a favore del rilascio di 50 ostaggi. E per favore, assicuratevi che il denaro non venga trasferito a organizzazioni terroristiche o alla caccia alle balene».