La Serie A Women’s Cup, riservata ai 12 club di Serie A femminile per le stagioni 2025-26 e 2026-27, è al centro di una situazione critica: il bando per la vendita dei diritti televisivi nazionali si è chiuso il 29 luglio 2025 senza ricevere offerte valide. Nessun broadcaster ha ritenuto appetibile il pacchetto proposto dalla FIGC. 

Il caso non è isolato: anche il pacchetto dei diritti pay TV di Coppa Italia e Supercoppa femminile era rimasto invenduto nel 2024, segnalando una tendenza consolidata.

«Solo dieci giorni fa l’Italia femminile usciva dall’Europeo tra gli applausi. Tanti elogi, dichiarazioni d’amore per il calcio delle donne e la speranza di progetti e investimenti», ha detto Carolina Morace, europarlamentare del Movimento 5 Stelle ed ex calciatrice. «Eppure i numeri parlano chiaro: gli ascolti della Nazionale femminile durante Euro 2025 sono stati altissimi. Il pubblico c’è. L’interesse c’è. Manca un progetto di valorizzazione che sia all’altezza, in grado di convincere le emittenti e di costruire continuità attorno a questo movimento».

 

Fuori dall’Italia, nel frattempo, sono arrivati investimenti importanti per il calcio femminile. «Che senso ha parlare di pari dignità, di crescita, di professionismo, se poi non si riesce nemmeno a trasmettere con continuità una delle principali competizioni nazionali?», ha scritto sui social Morace. «È il momento di andare oltre l’emergenza e costruire, davvero, il futuro del calcio femminile».

 

Nella nota pubblicata dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica si legge invece: «In adempimento al mandato ricevuto dall’assemblea e in ragione dell’imminente inizio della competizione, la Divisione comunica che sta avviando negoziazioni volte ad assegnare i diritti audiovisivi relativi a tale competizione entro termini che ne garantiscano opportuna visibilità».