La comunità pakistana di Prato è conosciuta per le sue lotte contro lo sfruttamento nella logistica e nella moda. Meno conosciuta è invece la squadra di cricket, sport nazionale in Pakistan, fondata dalla comunità poco prima della pandemia: il Baracca cricket club.

All’inizio si trattava di un gioco che univa i migranti pakistani dopo il lavoro nelle fabbriche della zona – note anche per lo sfruttamento dei lavoratori – e che idealmente doveva tenere vivo il legame con la loro casa. I giocatori si riunivano nella periferia della città per giocare perché prima di essere dei compagni di squadra erano soprattutto «amici».

Nel 2020, il presidente Ghulman Dastageer – che gioca da quando ha otto anni – ha pensato che il cricket potesse fare ancora di più e ha invitato anche i ragazzi italiani a unirsi alla squadra perché diventasse uno sport di tutti. «Generalmente sono i pakistani a praticare il cricket, vorremmo che invece diventasse uno sport per tutti con ragazzi, ma anche adulti, che possono socializzare e condividere momenti di svago», aveva dichiarato a Notizie Prato. L’obiettivo era quello di rendere il cricket, sport poco conosciuto in Italia, uno strumento per superare barriere linguistiche e culturali. E così alcuni bambini italiani hanno cominciato ad allenarsi con la squadra.

Oggi la squadra milita nel massimo campionato nazionale e contribuisce con i suoi talenti alla nazionale azzurra, anche se molti giocatori non hanno ancora la cittadinanza italiana. Intanto però la squadra deve fare i conti con campi poco attrezzati e spese elevate per poter continuare a giocare. I giocatori provano quindi ad aiutarsi a vicenda per sostenere le varie spese e poter continuare a gareggiare ad alti livelli. Ad aprile è partita la nuova stagione, mentre nel 2028 il cricket entrerà nelle discipline olimpiche. Come racconta a VD Ghulman Dastageer, il desiderio adesso è quello di andare nelle scuole a raccontare che cosa sia il cricket e coinvolgere più persone possibili nel progetto.

A prescindere da come andrà a finire il nuovo campionato, il cricket resta il mezzo più potente per connettere più comunità, accogliere le diversità e conoscersi.