Sei ragazze su 10 non fanno sport per paura delle perdite mestruali
Nonostante il binomio ciclo mestruale & sport sia sempre più discusso, per esempio con l’hashtag #whilebleeding sui social, persistono ancora falsi miti: uno dei principali timori è che l'esercizio fisico durante il ciclo possa danneggiare l'utero. Esperti e organizzazioni di salute – come l'American College of Obstetricians and Gynecologists – consigliano in realtà di praticare attività fisica durante il ciclo, poiché non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino effetti negativi.
Anzi: uno studio condotto da Intimina, un marchio di benessere femminile, ha confermato che fare sport può migliorare le prestazioni di molte donne, soprattutto nella prima metà del ciclo mestruale, quando i livelli di estrogeni sono più alti. Il 79% delle donne, però, ammette di prendersi una pausa dall'allenamento nei giorni precedenti al ciclo, spesso a causa dei crampi o della paura di eventuali perdite e di buttare via i propri indumenti sportivi dopo averli macchiati.
Un marchio di detersivo ha lanciato una campagna che mostra immagini di atlete che, durante le gare, hanno perso sangue – rivelando biancheria intima e pantaloni sporchi. L’iniziativa invita a riflettere sul fatto che le macchie mestruali dovrebbero essere parte naturale dell’esperienza sportiva, insieme al sudore e all’erba, senza essere stigmatizzate.
I benefici, poi, sono evidenti: il 38% delle donne ritiene che fare sport aiuti a ridurre i crampi, e il 46% conferma che le proprie performance fisiche sono uguali o migliori rispetto agli altri giorni. La ginecologa Manuela Farris, intervistata su questo tema, sottolinea che l'esercizio fisico durante il ciclo è generalmente sicuro e può avere benefici, come il rilascio di endorfine, che aiuta a ridurre i dolori e migliora l'umore.
È quindi essenziale che le ragazze adolescenti ricevano supporto non solo dai professionisti dello sport, ma anche dalle scuole e dalle famiglie per affrontare con serenità la paura delle perdite. Accettare le macchie mestruali come parte della vita quotidiana e sportiva, senza vergogna, è il primo passo per garantire che le ragazze possano continuare a fare sport liberamente.