«Per molto tempo avevo pensato alla maternità come a qualcosa che sarebbe arrivata naturalmente, al momento giusto» scrive Silvia Salis, sindaca di Genova, nel libro “È già domani”, appena pubblicato da Feltrinelli: «è una convinzione diffusa, soprattutto tra le donne che hanno costruito la propria vita attorno a percorsi lavorativi intensi». E prosegue: «la realtà è diversa: il corpo ha un suo calendario e la maternità, come molte cose importanti, non è sempre una strada lineare».

Da qui parte il racconto del concepimento e della nascita di Eugenio, il figlio che ha avuto col regista Fausto Brizzi e a cui la coppia ha deciso di dare il cognome della madre: «il nostro piccolo segnale per contribuire a una rivoluzione sociale». Dal 2022 infatti la Corte Costituzionale ha stabilito che i figli possono portare il cognome di uno o entrambi i genitori, a prescindere che si tratti del padre o della madre; «non è un dettaglio amministrativo, è una rivoluzione culturale». E «non significa negare il ruolo del padre, significa riconoscere che la maternità e la paternità appartengono allo stesso orizzonte di responsabilità».

Salis racconta di aver provato a rimanere incinta per un anno: «nonostante entrambi avessimo le analisi in ordine», non succedeva. Intraprende così il percorso per la fecondazione assistita: «per me è importante parlarne, così come ha fatto la deputata democratica statunitense Alexandria Ocasio-Cortez, condividendo il percorso di congelamento degli ovociti a 36 anni. Non c'è niente di cui vergognarsi nel dichiararlo pubblicamente, anzi: la notizia ha riacceso il dibattito sui costi e sulle tutele legate alla conservazione della fertilità, che restano in gran parte a carico delle singole persone».

In questi stessi giorni, peraltro, si raccolgono le firme per la proposta di legge “PMA per tutte”, che vorrebbe eliminare le discriminazioni d'accesso alla procreazione medicalmente assistita (il ventaglio di trattamenti che include anche la fecondazione assistita) e permettere l'accesso a donne single, coppie di donne e tutte coloro che, su indicazione medica, ne abbiano necessità. Tutte le informazioni sono su pmapertutte. it.